Palmieri a PL: "Scritta una fiaba con un Parma che non esiste più. Speriamo nel lieto fine"
Intervenuto ai nostri microfoni al termine di Parma-Milan, il responsabile del Settore Giovanile crociato Francesco Palmieri ha espresso tutta la propria gioia per l'accesso alla finalissima da parte della squadra di Neri: "Siamo arrivati ad un traguardo strepitoso. Domenica affronteremo in finale l'Inter: purtroppo sarà l'ultima partita del Parma, ma si tratta di un traguardo meritato. Lo abbiamo inseguito, voluto e meritato: i valori sono incredibili. C'è sempre più rammarico e amarezza per quanto accaduto al club, però domenica cercheremo di affrontare l'Inter con la massima rabbia e determinazione. Il Milan è uno squadrone, tuttavia oggi abbiamo dimostrato di essere forti anche noi. Del resto se siamo arrivati fin qui, vuol dire che siamo forti. Siamo stati forti per tanti anni, questa è la realtà".
Questi 25 ragazzi, assieme allo staff, sono riusciti dove Corrado, Piazza e i curatori non sono riusciti ad eccellere; cioè ad allungare la vita al Parma:
"Io ero consapevole di quello che potevamo fare. Secondo me ci si poteva divertire anche con Primavera e Allievi, però per degli episodi non sono riusciti ad arrivare fino in fondo. Pazienza, sono stati bravi anche loro, la stagione non era facile. I Giovanissimi avevano un solo obiettivo: arrivare in finale, ci sono riusciti. Un grosso applauso va a tutti, è veramente una bella storia. Abbiamo scritto una fiaba, riuscendo ad arrivare in finale con un Parma che non esiste più. L'Inter è fortissima, ma ce la giocheremo. Sarà partita vera e dura anche con loro. Abbiamo già lasciato un segno nella storia, vediamo dove si può arrivare...".
Da ex attaccante della massima serie, come commenta la rovesciata di Adorante stampatasi sulla traversa?
"Adorante è un ragazzino che deve stare solo tranquillo. Ha grandi qualità, ma s'incupisce un po' quando non segna per qualche gara. Tutti lo stavamo aspettando, ha fatto gol in semifinale. Ha preso anche una traversa incredibile, ora deve fare la finale tranquillo, perché non è importante chi segna. L'importante è che la squadra dimostri di stare sul campo com'è stata fino ad ora. Peccato non abbia fatto gol con quella rovesciata, lo avrebbe meritato con tutto il cuore. Ma è come se lo avesse fatto, il gol decisivo è stato suo. Se riuscissimo a portare a casa il trofeo, scriveremmo un finale incredibile di una fiaba che abbiamo vissuto fino in fondo".
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