PL - Lungo confronto per il gruppo di lavoro di Parma Calcio 1913: esordio per Lucarelli
Prima riunione del "gruppo operativo" di Parma Calcio 1913 ieri sera e primi interessanti idee sul tavolo ed indicazioni su quello che sarà il nuovo progetto calcistico della città, anche se Corrado non molla ed è intenzionato ad andare fino in fondo con la sua idea di fare calcio. Con Gigi Apolloni, prossimo allenatore, Faustro Pizzi, responsabile del Settore Giovanile designato, il fido collaboratore Giovanni Manzani, il presidente Nevio Scala, l'ideatore di tutto Marco Ferrari, il futuro direttore generale Luca Carra, c'era anche Alessandro Lucarelli, ex capitano della squadra in Serie A, al primissimo approccio con la cordata legata all'imprenditoria locale. Come detto, si è discusso tanto e non solo dell'aspetto tecnico, provando a gettare le basi di una idea che potrà diventare concreta solo una volta ottenuta l'affiliazione dalla FIGC.
GLI ARGOMENTI - Con componenti dirigenziali, del settore giovanile, dello staff tecnico e della squadra presenti, si è provato ad immaginare quale sarà il futuro del club con Parma Calcio 1913 a guidarlo: tanti gli argomenti trattati, come l'organizzazione logistica, i programmi su Collecchio, naturalmente l'aspetto tecnico, ma anche quello sanitario e legato allo staff che dovrà comporre la società. A Lucarelli è stato spiegato qual è l'idea di Barilla, Ferrari e soci per il futuro del calcio a Parma, col capitano che si è messo a completa disposizione di questo innovativo progetto così come aveva fatto con Corrado a suo tempo. Chiara la sua missione: guidare il Parma al centro della difesa, di chiunque sarà la firma sull'assegno dello stipendio il 27.
DIREZIONE SPORTIVA - Si è parlato naturalmente anche della figura del direttore sportivo, un ruolo che nelle scorse ore sembrava destinato ad Andrea Monica, proveniente dal Lentigione, così come il braccio destro nonché osservatore, Christian Dao. In realtà allo stato attuale una decisione definitiva non è stata ancora presa, benché i due siano già promessi alla nuova società gialloblù: si tratta di una decisione fondamentale, perché l'incaricato del mercato avrà il delicato compito di costruire una rosa in pochi giorni e senza poter sbagliare neanche una scelta. In particolare in Serie D, per ragioni regolamentari, è fondamentale avere giovani in grado di fare la differenza, e per pescare bene, la società vuole un direttore sportivo estremamente esperto della categoria. Ecco perché le candidature di Minotti e Bonato non convincono appieno: d'altronde, con l'affiliazione ancora lontana due settimane, c'è tutto il tempo per scegliere con calma e raziocinio il ruolo più critico dell'intero staff.
DUBBIO MORRONE - Non ci siamo certo scordati di Stefano Morrone e della sua candidatura a tornare nel Ducato e vestire la maglia crociata per la seconda volta: ci sono contatti costanti anche con lui, anche se in questo momento è proprio l'ex capitano ad essersi preso una piccola pausa di riflessione. Il dubbio è tra continuare a giocare o iniziare ad allenare un gruppo di giovani, naturalmente rigorosamente gialloblù.


