PL - Entro due giorni Minotti nella squadra di Parma Calcio 1913, poi il via al mercato
Ormai ci siamo. Stefano Morrone e Alessandro Lucarelli non saranno gli unici capitani del Parma a ripartire dalla Serie D con il club ducale. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ParmaLive, tra lunedì e martedì l’ex capitano del Parma di Nevio Scala, Lorenzo Minotti, entrerà “ufficialmente” a far parte della squadra di Parma Calcio 1913, anche se non dovrebbe esserci in realtà ancora nessun annuncio per il momento, per quanto non sia possibile nemmenro escludere del tutto che nell’incontro con i tifosi programmato martedì per presentare il nuovo logo non venga annunciata anche qualche altra novità. In ogni caso Minotti sarà il nuovo direttore sportivo della società presieduta da Scala e quindi, riempito il posto vacante, da martedì o mercoledì il mercato del Parma Calcio 1913 potrà finalmente entrare nel vivo.
I nomi circolati per il ruolo di direttore sportivo della nuova società sono stati numerosi nell’ultimo periodo, ma quello di Minotti sembra essere stata fin dall’inizio la prima scelta da parte del suo ex tecnico, nonché nuovo presidente, Nevio Scala. La stima nei suoi confronti in fondo non deriva solo dal suo ruolo di capitano nel Parma che, con lui e Scala, dalla Serie B arrivò in pochi anni a vincere in Europa: una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA e una Supercoppa Europea i trofei che ha alzato al cielo. Chiusa da tempo la sua carriera sul campo, Lorenzo Minotti ha infatti iniziato a lavorare dietro una scrivania, o dalla tribuna di uno stadio, già nel 2002, quando per due anni fu direttore sportivo proprio del Parma. La sua esperienza da dirigente è proseguita poi nella sua città come responsabile dell'area tecnica del Cesena dal 2007 al 2009 e come direttore tecnico sempre dei romagnoli dal 2010 al 2012.
A breve inizierà dunque la sua nuova avventura in Serie D, un campionato minore rispetto a quelli già affrontati in passato da Minotti, ma che non è assolutamente da sottovalutare. La competizione è forte anche a questi livelli e in più ci sono anche regole diverse da rispettare, prima fra tutti quella che riguarda l’impiego di giovani. In sede di mercato sarà infatti indispensabile tenere a mente la regola che obbliga anche quest’anno le società di Serie D a far scendere in campo almeno 4 giovani in ogni partita per evitare sconfitte a tavolino: “…stagione sportiva 2015/2016, nelle singole gare, le Società partecipanti al Campionato Nazionale di Serie D hanno l’obbligo di impiegare – sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più dei partecipanti – almeno quattro calciatori “giovani” così distinti in relazione alle seguenti fasce di età: 1 nato dal 1° gennaio 1995 in poi; 2 nati dal 1° gennaio 1996 in poi; 1 nato dal 1° gennaio 1997 in poi”.
Negli ultimi giorni si sono fatti i nomi, oltre che di Lucarelli e Morrone, anche di giocatori che conoscono bene la categoria e/o con un buon bagaglio di esperienza come gli attaccanti Pera e Marrazzo, e il centrocampista Mingazzini, o i più giovani Rieti e Galli, senza dimenticare nemmeno il portiere Matteo Pisseri, già di proprietà del Parma e reduce da un buon campionato in B. Minotti dovrà per forza di cose, però, mettere insieme anche non meno di dieci giovani che rientrino nei criteri della LND e che siano allo stesso tempo all’altezza della situazione. Compito non semplice sulla carta ma che con qualche ragazzo proveniente dalle giovanili del fu Parma FC potrebbe forse essere meno complicato del previsto, considerando l’indubbia qualità del lavoro svolto da Francesco Palmieri nel settore giovanile crociato, lavoro che il futuro probabile responsabile del settore nel nuovo Parma, Fausto Pizzi, dovrebbe conoscere bene. È ovvio che quanto prima giungerà la decisione della FIGC sulla concessione dell’affiliazione, tanto più facile sarà per Minotti lavorare e portare a casa una rosa competitiva.


