Santacroce a PL: "In B sarei rimasto, ma non chiamatelo addio. Sarebbe bello tornare"
"Il dispiacere per la scomparsa del Parma dal calcio professionistico è tantissimo, anche perché lì si respirava davvero aria di famiglia. Non in tante altre società mi è capitato di percepire ciò". Queste le parole cariche d'amarezza pronunciate ai microfoni di ParmaLive.com da Fabiano Santacroce, senz'altro uno dei giocatori più positivi del Parma targato 2014-2015.
Qual è la cosa che ti fa più rabbia di questa vicenda?
"La rabbia è rivolta nei confronti di chi ha fatto tutto questo. Se si accerterà che qualcuno ha sbagliato, spero che questo qualcuno paghi".
Con Taçi e Manenti c'è stato un momento in cui avete sperato di vedere le cose sistemate?
"Sì, in tutti e due i casi abbiamo avuto un po' di speranza. Speranza che poi è subito svanita, già dopo 3-4 colloqui con i nuovi".
Per la salvezza sul campo, avreste potuto fare qualcosina in più?
"Assolutamente sì. Potevamo fare qualcosa in più, ma la missione era proprio difficile a livello mentale. Si parlava sempre meno di campo e partite: praticamente ogni giorno avevamo una riunione per parlare di quello che sarebbe successo. In un contesto del genere si perde la concentrazione. Purtroppo è una cosa automatica".
Qual è il ricordo più bello di Parma che ti porterai dietro?
"Tutte le persone che ho incontrato, tutti i giocatori. Ho conosciuto davvero degli amici, sicuramente continuerò a frequentarli".
Qualora Corrado l'avesse spuntata per la B, tu saresti rimasto? Avevi già un accordo col presidente di The Space Cinema?
"Sì, stavamo trovando l'accordo. Io avrei fatto certamente un altro sacrificio per la società. I progetti erano giusti, però evidentemente qualcosa è andato storto".
Ora dove andrai?
"Ancora non lo so".
Hai ricevuto delle proposte?
"Sì, qualcosa c'è. Attendiamo, anche perché il calciomercato è lungo, ci possono essere sempre delle sorprese, delle novità. Aspettiamo la proposta migliore, poi prenderò una decisione. Per il momento mi dedico alla famiglia".
Come vedi il futuro del Parma?
"Spero gioioso. Mi auguro che faccia presto a tornare dove gli compete, anche se obiettivamente è difficile, perché nelle serie minori è davvero dura. Magari tra qualche anno potrei tornare a giocare a Parma, chi lo sa... Sarebbe bello".
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