Mora a PL: "Io resto, sono troppo innamorato del Parma. Morrone tecnico? Sarà bellissimo"
Ai microfoni di ParmaLive.com, il centrocampista della squadra Giovanissimi Nazionali Alessandro Mora racconta l'esperienza a Chianciano Terme, che ha prioiettato la squadra 2000-2001 nella storia del Parma Football Club, ma anche del proprio avvenire: "Siamo entrati come squadra e siamo usciti come famiglia, i dieci giorni hanno rafforzato ancora di più il nostro legame, anche chi non era simpatico a qualcun altro ha riappianato ogni problema. Anche gli otto ragazzi che non hanno mai giocato hanno risposto bene. Il momento più bello? Vedere l'amore dei tifosi nel riscaldamento nella finale è stato come trasportarci in un sogno. Anche adesso ci vediamo tutti i giorni, è come se fossimo diventati fratelli".
Con il gruppo si era formato un legame speciale, lo hai esternato più volte:
"Sì, assolutamente, anche perché durante l'anno ho avuto qualche infortunio di troppo e cercavo di essere circondato da persone che mi potevano aiutare, nei dieci giorni ne ho avute tante attorno. Ho avuto un problemino dopo il Bologna, il giorno dopo ero in campo col Genoa, senza problemi, grazie al lavoro di fisioterapisti e medici".
Adorni dice che tra qualche anno sarete tutti di nuovo a Collecchio: ci credi?
"Ci spero, anzi ci credo. Se lui ha detto così vuol dire che ci crede anche lui e magari anche qualcun'altro è dello stesso avviso. Dovevamo proseguire con un percorso vincente, anche con Allievi e Primavera, spero che qualcuno si ricordi di quanto Parma gli ha dato".
Parliamo del futuro: hai partecipato alla riunione tra lo staff di Parma Calcio 1913 e gli ex giocatori del Parma Fc?
"C'ero e ho avuto una ottima impressione. Scala ha voluto dare la priorità al settore giovnaile, ha parlato di "ragazzi a chilometro zero". Vedere a pochi passi un mito come Scala fa effetto, non ero ancora nato quando lui vinceva le coppe ma è stato emozionante".
Hai già scelto se rimanere o partire?
"Quasi al 100% rimarrò, ho capito che alle spalle c'è un progetto serio. Ho avuto diverse offerte ma la mia idea era rimanere sin dall'inizio, in quanto tifoso del Parma".
Per gli Allievi si è fatto il nome di Morrone, ti piacerebbe essere allenato da lui?
"Sì molto, quando ho iniziato a seguire il Parma lui era capitano e farsi allenare da un ex capitano crociato sarebbe una gratificazione ancora maggiore, che compenserebbe il fatto di non partecipare ad un campionato nazionale, come ci saremmo meritati".
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