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Barone a PL: "Sarebbe bello tornare, ma ad oggi non c'è niente di concreto"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 16 luglio 2015, 21:22Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

Barone a PL: "Sarebbe bello tornare, ma ad oggi non c'è niente di concreto"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Intervistato ai microfoni di ParmaLive.com, l'ex crociato Simone Barone, accostato nelle ultime ore al progetto Parma Calcio 1913, ha parlato del suo possibile ritorno in Emilia nelle vesti di allenatore delle giovanili: "Non c'è niente di che ad oggi, anche se mi farebbe molto piacere tornare. Il Parma ora deve pensare innanzitutto a gestire altre situazioni (affiliazione alla FIGC ed iscrizione alla D, ndr). Essendo di Parma e avendo indossato la crociata, per me sarebbe un ritorno a casa. Ad oggi però, ripeto, non c'è niente di concreto".

C'è già stato un primo contatto con Scala o qualcuno del suo staff?
"No, però sono persone che conosco, perché sono stato a Parma e ho tanti amici. Ad oggi le attenzioni della società sono rivolte altrove, ci sono cose più importanti da risolvere. Ciò non toglie che tornare sarebbe molto bello per il sottoscritto".

Un altro ex centrocampista crociato che potrebbe guidare le giovanili del Parma è Morrone. Ha avuto modo di sentirlo?
"Conosco Stefano, abbiamo giocato assieme a Palermo, ma siamo amici anche fuori dal campo. Ci sentiamo spesso. Non so quale sarà la sua scelta, però, avendo allenato i ragazzi per due anni e mezzo (a Modena, ndr), gli ho detto che guidare i giovani è una esperienza bellissima".

Che cosa le ha insegnato l'esperienza di Modena?
"Mi ha formato sotto tanti aspetti, ma soprattutto mi ha fatto capire determinate cose extra-calcio. Ho lavorato per due anni e mezzo con i giovani, sono cresciuto dal primo all'ultimo allenamento. L'avventura a Modena mi ha dato molta più fiducia, e più capacità nell'organizzazione dell'allenamento e nella lettura delle varie situazioni".

Qual è stata la soddisfazione più grande che si è tolto a Modena?
"Quella di aver fatto debuttare in Primavera un ragazzo classe 1998, che poi è stato aggregato in Prima Squadra, giocando peraltro diversi spezzoni di partita con i 'grandi'. Ma sono diverse le soddisfazioni che mi sono tolto: un'altra è quella di aver guidato tre 1995 che in seguito sono andati a giocare in Lega Pro con Padova, Castiglione e Akragas".

Apolloni, Scala, Pizzi, Minotti, Morrone: sono diversi i nomi di giocatori e allenatori passati dal Ducato a cui si affida Parma Calcio 1913:
"Sicuramente sono persone che conoscono Parma e il valore di quella maglia. Sarebbero senz'altro dei punti di riferimento per la città e per i nuovi giocatori".

Che cosa rappresenta per lei Parma?
"Io ho avuto la fortuna di crescere in questo Settore Giovanile, di debuttare in A con questa squadra, di fare il mio primo gol nella massima serie, di conquistare la convocazione in azzurro. Tutto con addosso la maglia crociata. Ho un forte legame con il Parma. Come capita nel mondo del calcio, ad un certo punto sono andato via, però sono sempre stato un tifoso del Parma. La vicenda relativa al fallimento mi ha amareggiato, ma ormai rappresenta il passato, bisogna guardare avanti. Spero che la FIGC si esprima presto, in modo da far partire questo nuovo progetto a 360 gradi".

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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