Ghion a PL: "Parma nel cuore, ma ho deciso di seguire Palmieri"
Protagonista di una fase finale da urlo, in particolare giocando una semifinale strepitosa, Andrea Ghion, regista classe 2000 che poco meno di un mese fa si è laureato vicecampione d'Italia coi Giovanissimi Nazionali, ha deciso di lasciare Parma dopo il crack societario che ha riportato la squadra in Serie D: "Devo tanto al direttore Palmieri, così come tanti compagni ho deciso di seguirlo al Sassuolo. Ho firmato venerdì il contratto e sono molto contento di questa scelta, anche perché avrò tanti volti conosciuti intorno a me, compreso il mio compagno di stanza Palma".
A Parma sei stato tanti anni: a quale/i compagno/i sei rimasto più legato?
"Il nostro era un gruppo formidabile sotto quell'aspetto, quindi mi metti un po' in difficoltà: dovendo scegliere direi Andrea (Adorante), Alex (Guehi) e Riccardo (Delle Donne), sarà un'emozione incredibile rincontrarli da avversari, gli faccio un grande in bocca al lupo per tutto, così come a tutti i miei compagni".
Adorni è dell'idea che tra qualche anno vi rivedrete tutti a Collecchio: tu ci credi?
"Sarebbe bello, più che crederci ci spero. Sono legatissimo a questa città, a questa piazza, pur essendo un forestiero. Questo gruppo poi era veramente composto da trenta fratelli e un padre giusto ma severo come mister Neri".
Quest'annata è stata lunga e difficile, ma anche densa di gioie:
"E' stata dura, ma ci siamo tolti belle soddisfazioni: abbiamo iniziato male, con tante difficoltà, disputando uno "Scirea" pessimo e in cui io mi sono anche infortunato. Poi a febbraio è arrivato il cambio di marcia fino ad arrivare alla fase finale, dove abbiamo disputato quattro partite perfette e una in cui a mio parere avremmo comunque meritato di più".
Ti viene in mente un momento particolarmente bello a cui leghi un ricordo speciale?
"Tu c'eri quindi lo ricorderai anche tu (ride, ndr). La semifinale vinta contro il Milan, da sfavorita e dopo essere andati in svantaggio, è stato un momento bellissimo, un'emozione unica. Vedere il mister in ginocchio così provato e commosso è stato fantastico. La festa dopo la vittoria è stata frenata nello spogliatoio, perché sapevamo di essere l'ultima emanazione del Parma FC rimasta e il lottare per lo scudetto ci ha caricato ed entusiasmato".
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