Meloni a PL: "Sognavo Parma, ma difficilmente sarò dei vostri. La società cerca altri profili"
"Sono un attaccante che fa dell'esplosività e delle qualità fisiche il proprio punto di forza: amo giocare in profondità, beffare la difesa alle spalle magari con delle palle lunghe e magari fare anche qualche colpo di testa, visto che è un fondamentale in cui me la cavo. In generale diciamo che se il lancio è in campo, ci arrivo sicuramente io prima del difensore (ride, ndr). Gioco come prima punta da diverse stagioni in un 4-2-3-1 ma ho agito anche da seconda in una coppia d'attacco a Ferrara in particolare".
I contatti per l'anno che va ad iniziare non mancheranno, avendo tu segnato 60 gol in 3 stagioni:
"No, i contatti ci sono, specie in Serie D: d'altronde, se vinci tre campionati di fila qualcosa devi pur valere. Però la priorità l'ho voluta dare al Parma, per una serie motivi".
Curioso: quali sono i motivi che legano al Parma un nuorese?
"Beh, Gianfranco Zola ovviamente. Sono cresciuto nel mito dell'attaccante sardo e so quanto sia legato alla vostra terra, alla vosta squadra: mi sarebbe piaciuto vestire la maglia ducale, anche come premio alla mia carriera. Anche in Serie D, Parma è una piazza prestigiosissima".
Usi il condizionale, quindi l'incontro col club non è andato come speravi.
"Ho la macchina pronta per partire, ma purtroppo il contatto non è andato a buon fine. Mi hanno riferito di cercare qualcosa di diverso per il mio ruolo. Sicuramente hanno tanti altri nomi in ballo, ma non saprei quali sinceramente. Da parte mia le porte comunque non sono chiuse".
Ci sono possibilità di riparlarne?
"Ripeto: da parte mia c'è la massima disponibilità, anche se naturalmente ora valuterò bene ogni proposta arrivata. Sostanzialmente dipende tutto da loro".
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