Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / parma / Esclusive ParmaLive
Corrado a PL: "Magico Parma non fa ostruzionismo, lo subisce. La FIGC non sceglie perché è in imbarazzo"
sabato 25 luglio 2015, 11:00Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

Corrado a PL: "Magico Parma non fa ostruzionismo, lo subisce. La FIGC non sceglie perché è in imbarazzo"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

In una lunga intervista concessa ai microfoni di ParmaLive.com, il presidente di The Space Cinema Giuseppe Corrado ha toccato diversi argomenti, primo fra tutti quello relativo alla mancata decisione della FIGC sull’affiliazione: “Non voglio dire che alcuni organi di stampa hanno fatto opera di disinformazione, ma nella sostanza si sono date delle chiavi di lettura non realistiche, continuando a screditare coloro che hanno dimostrato di credere nel proprio progetto e di volerlo portare avanti nella miglior maniera possibile. Se posso, vorrei ripercorrere un po’ la strada di questi ultimi due mesi”.

Prego:
“Ci siamo attivati per cercare di raggiungere il nostro obiettivo principale, che era quello della B, investendo in tempo, risorse, professionisti e contatti. Alla fine siamo stati gli unici a fare un tentativo tecnicamente corretto. Quando i presupposti sono diventati chiari, però, si è capito che l’operazione non avrebbe potuto dare delle prospettive, in quanto l’investimento non era compatibile col campionato a cui avremmo partecipato. Abbiamo dunque rinunciato alla B, continuando tuttavia in maniera ridimensionata il nostro progetto, il quale aveva già dei requisiti e dei prerequisiti importanti. Abbiamo lavorato per questo tipo di progetto, che prevedeva l’immediata risalita in A, e poi quando lo abbiamo ridimensionato per adeguarlo alla D, ci siamo ritrovati ostacoli frapposti da chi non ha fatto neanche un minimo tentativo per salvare il club. Non è Magico Parma che fa ostruzionismo all’altra cordata per avere l’assegnazione del titolo in D, anzi, chi dice questo fa disinformazione: chi conosce le regole, infatti, sa che ci sono delle tempistiche previste e delle formalità da espletare. Magico Parma corre la sua strada e lo fa con grande entusiasmo e concretezza. Non ha mai rinunciato neanche per un minuto ad arrivare in fondo all’obiettivo che si è prefissato. Da quando abbiamo iniziato a lavorare per la D, sono cominciati gli ostacoli, con il primo pazzesco rifiuto, ossia quello di non concederci l’affiliazione alla Lega Nazionale Dilettanti, attraverso l’ok all’utilizzo del Tardini solo all’altra cordata. In seguito ci sono state manifestazioni costanti di un certo tipo, non solo da parte dei media di proprietà degli industriali, ma addirittura da parte delle istituzioni”.

Si spieghi meglio:
“Il sindaco può esprimere tutte le preferenze che vuole, ci mancherebbe, però è inaccettabile che cambi atteggiamento nei confronti di una cordata che fino a qualche settimana prima aveva sostenuto. Ciò che è più grave, però, è che si sia rifiutato di inviare la lettera di accreditamento – documento necessario per la richiesta d’affiliazione – alla Federazione. Tra l’altro per manifestare il proprio gradimento, bisognerebbe valutare con attenzione entrambi i progetti”.

E invece?
“E invece ne ha visto uno solo, ma questo non è un problema”.

Per chi non lo sapesse, qual è la funzione della lettera di accreditamento?
“Con essa, il sindaco, senza esprimere giudizi, garantisce le credenziali delle cordate, e quindi i valori, l’affidabilità e la solidità degli azionisti, la loro credibilità, la competenza, ed eventuali problematiche, ove ce ne fossero. Questo qui è un atteggiamento veramente ostruzionistico. Io, onestamente, mi sentirei a disagio se fossi al posto di chi beneficia di questa situazione: insomma, non è molto sportivo in una partita di tennis privare il proprio avversario della racchetta, costringendolo a giocare solo con le mani… A Parma molti hanno percepito questa situazione e penso abbiano provato anche disagio davanti a tutto ciò. Il problema è che ho letto anche tante cose non vere negli ultimi giorni sulla stampa locale”.

Ossia, quali?
“Ho letto che Magico Parma avrebbe fatto ostruzionismo per rallentare la decisione della FIGC. Effettivamente Magico Parma può aver rallentato la decisione, ma solo per un motivo: la Federazione è in grande imbarazzo. Loro hanno visto una progettualità degna di andare avanti, che però è frenata da uno ostacolo posto dal sindaco della città. Penso non si sia mai vista una cosa del genere”.

Si è parlato di un vostro ritardo nel versamento dell’assegno da 300mila euro:
“Il nostro assegno è datato 6 luglio, e sottolineo 6 luglio. E’ stato protocollato più tardi dalla Federazione, perché c’era il tempo per farlo. Ma le dirò di più: il 7 luglio, quando ci siamo presentati, la Federazione ci ha detto che non c’era l’urgenza di versare l’assegno, perché quella rappresentava solamente l’ultima formalità. Ebbene, qualcuno ha invece sostenuto che non eravamo in regola e che volevamo allungare i tempi. Ma noi non vogliamo allungare i tempi. Stiamo lavorando assiduamente”.

State lavorando assiduamente, ma con un approccio nettamente diverso rispetto all’altra cordata:
“Sicuramente. Noi ci siamo allineati sempre alle regole previste dalla Federazione, abbiamo rispettato i tempi, abbiamo lavorato al progetto con riservatezza come ci è stato chiesto, abbiamo fatto ciò che sarebbe stato auspicabile anche dall’altra cordata. Stiamo lavorando ad una progettualità più ambiziosa della categoria, ma senza pubblicizzare nomi e trattative, perché non è corretto farlo. Come si può parlare da padroni senza esserlo? Cosa avverrebbe se Magico Parma ottenesse l’affiliazione? E’ una situazione paradossale. Stamattina ho letto che da lunedì potranno sottoscriversi i primi abbonamenti, ma come è possibile? I casi sono due: o si è arroganti o si ha la certezza di avere già avuto l’affiliazione, e questo sarebbe grave”.

Crede che l’ulteriore rinvio della decisione da parte della FIGC sia sinonimo di serietà del vostro progetto?
“Certo, ma la Federazione potrebbe avere avuto anche dei dubbi sulla progettualità dell’altra cordata, sulla composizione del loro assetto societario e del loro CdA. Perché nessuno si è mai posto questi interrogativi? Anche noi, a suo tempo, abbiamo valutato l’ipotesi azionariato popolare, ma i professionisti con cui ci siamo confrontati ci hanno sconsigliato di intraprendere quella strada, perché la sottoscrizione di risparmio pubblico ha delle regole da rispettare, che, molto probabilmente, in una circostanza come quella non erano auspicabili. L’altra cordata ha invece seguito quella strada: può darsi che la FIGC abbia dei dubbi su quel procedimento, anche perché una società dilettantistica è senza fini di lucro… Il fatto che la Federazione non si sia ancora espressa, a mio parere potrebbe significare due cose: o il progetto di Magico Parma è così interessante che non è facile da accantonare oppure l’altro progetto ha qualche limite. Non vedo altre alternative”.

In una recente intervista rilasciata ai nostri microfoni, suo figlio Giovanni ci ha detto di aver tentato il dialogo con l’altra cordata:
“Sì, lui ci ha provato 2-3 volte con due persone diverse, ed ha avuto dei blocchi assoluti. Mi ha detto questa frase, che mi ha colpito e che quindi riporto: ‘Sembra che il loro maggiore interesse non sia prendere la squadra in D, ma scalzare Corrado’. Sembra quasi che l’obiettivo primario sia questo. Poi, per carità, io sono il primo a dire che non è facile far dialogare due progettualità estremamente diverse”.

A suo avviso, quali sono le maggiori differenze tra i due progetti?
“Il loro è un progetto nostalgico, basato su delle vecchie glorie del Parma Calcio. Partendo dal passato, tentano di recuperare i valori necessari per la rinascita. Magico Parma, invece, ha un progetto completamente diverso: è un progetto 2.0, innovativo, di discontinuità assoluta col passato, senza legami con un periodo glorioso, che però non c’è più. Si basa solo sulle competenze di chi ha ottenuto in campo sportivo, imprenditoriale e gestionale sempre risultati eccezionali, peraltro recentemente. Noi non partiamo dal passato, ma azzeriamo tutto. Se il Parma è fallito, è stato soprattutto per colpa del presidente e di chi ha amministrato la società. Ci sono però stati dei complici, e mi riferisco a tutti quelli che vivevano la società, accettando le situazioni che vedeva, senza rifiutarle e segnalarle. Tutti hanno avuto un ruolo di complicità: dal calciatore che accettava certi ingaggi, ai dirigenti, ai consiglieri d’amministrazione. Una debacle così importante, forse una delle più importanti della storia del calcio europeo, non si genera in pochi mesi, ma negli anni. Tutti quelli che hanno vissuto il suddetto periodo dal didentro sono complici, questa è la mia idea. Noi abbiamo detto: su un passato di questo genere non si può che mettere una pietra sopra. Non possiamo affrontare questo campionato come un circolo ricreativo, dove ci mettiamo in 7-8 amici. Rispettiamo moltissimo la storia gloriosa del Parma degli anni ’90, ma su quel passato non si crea la storia gloriosa del futuro”.

Molti danno quasi per scontato il verdetto della FIGC.  A dispetto dei pronostici, voi ci credete ancora? Secondo lei, quante possibilità ha Magico Parma di spuntarla su Parma Calcio 1913?
“Per quanto mi riguarda, se la FIGC ha preso tutto questo tempo, le percentuali sono 50%-50%. Se l’altra cordata avrà l’1% in più, la determinante sarà il sindaco. Non avendo inviato alla Federazione la lettera di accreditamento, ci ha messi in difficoltà. A questo proposito, vorrei sottolineare una cosa”.

Prego:
“Verso fine giugno abbiamo provato a contattare il sindaco, ma quest’ultimo non ci ha risposto per circa 5-6 giorni, dicendo di avere problemi con la connessione Wi-Fi. Peccato che il 29 giugno sia intervenuto in una trasmissione di Tv Parma, peraltro manifestando pubblicamente la sua preferenza nei confronti dell’altra cordata… La cosa paradossale è che, a scelta già avvenuta, ci ha chiesto di inviargli il nostro progetto: tutto ciò, ben 9 giorni dopo l’intervista rilasciata a Tv Parma. Avremmo fatto un’eccezione e gli avremmo presentato il progetto, ma solo personalmente, per motivi di riservatezza. Invece lui non era disponibile all’incontro”.

Al vostro fianco continua ad esserci il Sig. Ricci?
“Sì, non è cambiato niente. La compagine di Magico Parma è rimasta quella che ha lottato per la B”.

Esclude che in futuro possano aggiungersi alla vostra compagine anche altri gruppi? Ad esempio, qualche mese fa è stato accostato un fondo canadese a Magico Parma:
“Non lo escludo, sono situazioni che non si escludono mai. Mio figlio sta coordinando il tutto, ma ci sono tante persone che stanno lavorando al progetto. E’ chiaro che se non dovesse esserci concessa l’affiliazione, questa progettualità potrebbe declinarsi in altre realtà sportive. Ci dispiacerebbe, perché Parma è la nostra città, però ci fanno proposte da svariate parti d’Italia…”.

Parliamo di club di categorie superiori?
“Chiaramente sì”.

Nel progetto di Magico Parma c’è spazio anche per il calcio femminile?
“Certo, è uno dei tanti punti facenti parte del nostro progetto”.

Come giudica la scelta di Lucarelli di sposare sia il vostro progetto che quello di Parma Calcio 1913?
“La prima chiave di lettura che mi viene in mente riguarda l’amore per la città. Lui ama Parma, quindi, sia che vinca una cordata sia che vinca l’altra, ha voglia di giocare in maglia crociata per un altro anno. Non vedo la sua scelta come un tradimento, Lucarelli è una persona per bene. Semplicemente non voleva correre il rischio di non giocare ancora per un altro anno nel Parma, io la vedo così”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Altre notizie