Vanzo a PL: "Rigore un po' regalato, ma non credo alla malafede. Pari risultato più giusto"
"E' stato molto bello giocare davanti ad un pubblico così, non siamo abituati. La giornata è stata davvero speciale". Queste le parole del capitano dell'Union ArzignanoChiampo Mattia Vanzo, che, intervistato ai nostri microfoni, ha così commentato i 90' del Dal Molin contro il Parma: "La gara è stata molto combattuta, a deciderla è stato un rigore un po' dubbio. Non stiamo qua a recriminare, perché nel calcio ci stanno gli errori, però è un vero peccato che sia andata a finire così, dato che il match è stato molto equilibrato. Secondo me il risultato più giusto sarebbe stato il pari, abbiamo tenuto testa a giocatori importanti come Lucarelli, che tra l'altro si è rivelato una persona molto umile e simpatica. Non è il classico "fenomeno" che fa il superiore".
Sempre a proposito di episodi, ieri c'è stato anche quel gol-non gol di Marchetti che avrebbe potuto cambiare la partita. Hai avuto modo di rivedere le immagini? Che ne pensi a freddo?
"Sì, le ho riviste, anche alla moviola, ed effettivamente non era semplice prendere una decisione in quella circostanza. Anche guardando le immagini l'episodio non è chiarissimo, non è così eclatante come si poteva immaginare. E' molto più eclatante l'episodio del rigore. Il gol-non gol rimarrà tale, perché ancora adesso è impossibile capire se la palla è entrata o meno".
Lucarelli a fine gara ha detto di non aver ravvisato alcuna forma di sudditanza psicologica da parte dell'arbitro nei loro confronti. Sei d'accordo con lui?
"Nel complesso la gara è stata arbitrata normalmente. La sudditanza, se c'è stata, c'è stata negli episodi chiave. Sul tiro di Marchetti, come detto, era difficile prendere una decisione. Per ciò che concerne il rigore, invece, può esserci stato un certo tipo di pressione, magari perché il pubblico ha chiamato a gran voce l'intervento del direttore di gara. Però io non voglio credere nella malafede dell'arbitro: è stato semplicemente un errore. Anche i tifosi del Parma lo hanno ammesso, il rigore è stato un po' regalato. Tuttavia non c'è nessuna "denuncia" da parte nostra. C'è stata una svista chiara. La piazza di Parma pesa, è vero, ma non voglio parlare di malafede".
Hai provato un'emozione particolare, giocando da capitano contro una squadra così importante e davanti a dei tifosi così speciali?
"L'anno scorso abbiamo avuto modo di giocare contro il Padova, però il Parma è il Parma. Quando ero piccolo sentivo del Parma di Veron e Crespo che otteneva risultati importanti in Europa: questo la dice lunga sul blasone della squadra crociata. L'emozione c'è stata, però dopo cinque minuti è passata".
C'è un giocatore dei ducali che ti ha favorevolmente impressionato?
"La coppia centrale Cacioli-Lucarelli mi è piaciuta tanto, è davvero tosta da affrontare".
Quanto ha inciso il campo pesante sui 90'?
"Anche per colpa del campo, ieri non si è visto molto gioco: ci sono stati tanti scontri, tanti contropiedi. E' stato brutto vedere un campo del genere, ma ci tengo a sottolineare una cosa".
Prego:
"Di solito il nostro campo è bellissimo, anzi, è uno dei più belli. Ieri ahinoi c'è stato un problema del Comune, è stato bruttissimo giocarci. Si sono visti tanti cross, uno-due, ripartenze: i reparti difensivi sono stati i più sollecitati, quelli più in vista. Il terreno di gioco ha penalizzato anche la nostra squadra: pure noi abbiamo giocatori tecnici e di categoria superiore, avremmo preferito giocare palla a terra. Però purtroppo è andata così".
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