Pres. Virtus Castelfranco a PL: "Riduttivo attaccarsi all'arbitraggio, il Parma non si pianga addosso"
"Abbiamo fatto la gara che dovevamo fare, chiudendo tutti gli spazi al Parma e provando a ripartire. Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene, poi siamo calati un po' a livello di pressing e loro hanno fatto qualcosa in più. Il Parma è una grande squadra, ma noi abbiamo giocato da Castelfranco, portando a casa il pareggio". Il presidente della Virtus Castelfranco Paolo Chezzi, intervenuto ai nostri microfoni, ha commentato così la gara disputata ieri al Cabassi di Carpi, soffermandosi altresì sulla direzione arbitrale del signor Turchet.
Pensavate di soffrire di più?
"No, assolutamente no. Nel primo tempo li abbiamo pressati in maniera asfissiante, poi siamo calati e abbiamo sofferto: il nostro portiere ha fatto un paio di grandi parate. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, del resto di fronte avevamo una corazzata come il Parma".
Nelle interviste post-gara, alcuni del Parma hanno detto di essere caduti nel tranello delle provocazioni. Che ne pensa? Avete giocato anche sull'aspetto psicologico?
"Provocazioni di che tipo? Io so che oggi ho un giocatore che ha la caviglia distrutta. Anche Longobardi si è fatto male in maniera fortuita e mi dispiace, perché lo conosco ed è un ottimo attaccante. E' stata una partita maschia, combattuta da ambo le parti. Il Castelfranco gioca coi mezzi che può giocare, io di falli clamorosi non ne ho visti. Anzi, io rimarcherei il fatto che al 30' Cacioli ha fatto un fallo da dietro e non è stato espulso per doppia ammonizione, ma ci sta che l'arbitro non abbia ritenuto l'intervento da giallo".
A proposito dell'arbitro, non le è sembrata un po' discutibile la gestione dei cartellini?
"Secondo me l'arbitro va anche aiutato in campo. Si è cominciato sin dall'inizio con delle proteste, lui ad un certo punto ha avuto il cartellino facile: ci sono stati otto ammoniti e due espulsi, di cui il primo giustamente, perché ha dato un pugno in testa ad uno dei nostri. La seconda espulsione si poteva anche evitare, però a mio avviso non si può parlare di arbitraggio particolarmente negativo. Non ci sono state recriminazioni particolari per cose di una certa gravità".
In realtà il Parma ha protestato anche per un gol annullato a Guazzo:
"Eh, su quello posso avere dei dubbi anch'io, sono sincero. Però come sono sincero io, vorrei che lo fossero anche gli altri. Il Parma, secondo me, ieri non ha vinto perché non è riuscito a scardinare la difesa del Castelfranco. L'uscita di Longobardi, a mio avviso, ha inciso molto sul prosieguo di gara del Parma, ma sul gol di Guazzo ho dei dubbi anch'io, poteva essere anche convalidato".
Il pari di ieri ha un po' rallentato la corsa del Parma verso la promozione. L'Altovicentino può ancora dare filo da torcere al Parma?
"Sì, l'Altovicentino è l'unica squadra che può insidiare il Parma, le altre sono tutte chimere, dal San Marino all'Imolese. Il Parma si deve guardare solo dall'Altovicentino, è davvero un'ottima squadra. Il Parma ha una rosa importante, ma secondo me attaccarsi a fine partita all'arbitraggio è riduttivo. Noi ieri non avevamo nemmeno un cambio che non fosse un Under, nelle sostituzioni siamo stati tardivi non volutamente. Il Parma invece ha un grandissimo potenziale, anche in panchina. Il campionato possono vincerlo tranquillamente, però non devono piangersi addosso. Questo è il mio pensiero".
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