Broso a PL: "Il mio sogno era di giocare al Tardini con la crociata. Un orgoglio segnare ieri"
Intervenuto ai nostri microfoni, l'attaccante del Legnago Salus Antonio Broso ha parlato della gara di ieri al Tardini contro il Parma e dello storico gol rifilato alla sua ex squadra: "Abbiamo preparato la gara proprio come l'abbiamo interpretata. Nel primo tempo il match è stato abbastanza equilibrato, abbiamo fatto bene. Secondo me, se non avessimo preso gol al 45', saremmo qui a parlare di un altro incontro. Quella rete ci ha un po' tagliato le gambe, però complimenti al Parma perché mi ha fatto una grande impressione".
Siete stati bravi a giocarvela, senza fare eccessive barricate. Tant'è che nel finale avete pure trovato la via del gol:
"Sapevamo che il Parma ha qualità. Per fare una grande partita, dovevamo tenerli lontani dalla nostra area. Abbiamo dunque fatto un pressing alto, che secondo me è venuto anche bene. Nel primo tempo abbiamo messo 8-9 cross, anche se forse non siamo stati precisissimi negli ultimi metri. Non siamo venuti lì per difenderci: fare barricate a Parma significa prendere prima o poi il gol".
Quanto è stato emozionante segnare al Tardini?
"Non capita tutti i giorni di giocare in uno stadio del genere. E' stata una bella emozione esordire lì, era il mio sogno, anche se da ragazzino speravo di giocarci con la maglia del Parma. E' andata bene".
Che cosa ricordi della tua esperienza nelle giovanili crociate?
"L'annata negli Allievi Nazionali è stata quella più bella della mia vita. E' stata un'esperienza che mi ha aiutato molto a crescere. Mi aveva preso Palmieri, ma ad allenarmi fu il grande mister Enrico Cannata. Quell'anno fu stupendo, arrivammo terzi in Italia alle spalle di Empoli e Inter, due squadre fortissime. Sento ancora alcuni ex compagni, sono le cose belle del calcio".
Il sogno di vestire la crociata è svanito?
"Giocare nel Parma è sempre stato il mio sogno, ma adesso sto bene a Legnago, che considero una realtà importante fatta da persone serie. Sono orgoglioso di vestire questa maglia, ma Parma rimarrà sempre nel mio cuore. Ci torno spesso, ho tanti amici".
Il Parma è stata la prima big a battervi. E' davvero la più forte del campionato?
"Sì, abbiamo perso solo la prima col Ravenna, poi ne abbiamo pareggiate 11. Secondo me il Parma è la squadra più forte, però credo che l'Altovicentino e il Forlì se la giocheranno fino alla fine".
Che cosa si prova, affrontando un difensore come Lucarelli?
"E' un grande orgoglio aver segnato al Parma, che in difesa ha un giocatore come Lucarelli che fino all'anno scorso marcava Tevez, Dybala e Totti".
Sul gol, però, non è stato proprio perfetto il capitano crociato:
"Non si può discutere il giocatore, l'ho visto molto bene. Non sto qui a giudicare Lucarelli, la sua carriera è sotto gli occhi di tutti".
Da attaccante, qual è la punta crociata che ti piace di più?
"Guazzo, l'ho affrontato in passato e mi ha fatto una grande impressione. Attacca bene la profondità e lavora tanto per la squadra, un po' come Longobardi. Il Parma davanti ha qualità da vendere: basti pensare che mancavano Guazzo e Longobardi, e Musetti era in panchina... A onor del vero, però, anche l'Altovicentino ha un reparto offensivo molto importante".
Pensi quindi che Guazzo abbia solo bisogno di tempo per imporsi a Parma?
"Sì, è arrivato in ritardo rispetto agli altri. In D secondo me può fare la differenza".
@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA


