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Medri a PL: "Il Parma non teme nessuno, ma rispetta tutti. Avrei preferito ci sottovalutasse"
sabato 14 novembre 2015, 18:20Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

Medri a PL: "Il Parma non teme nessuno, ma rispetta tutti. Avrei preferito ci sottovalutasse"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

L'allenatore del San Marino Filippo Medri, intervenuto ai nostri microfoni, ha presentato l'attesissima sfida in programma domani pomeriggio contro il Parma: "La squadra sta bene, ma siamo stati meglio (ride, ndr), nel senso che veniamo - come tutti - dalla terza partita in una settimana. Di conseguenza la fatica si fa sentire. La rosa è numerosa, è vero, ma abbiamo fuori due squalificati e due infortunati. Ad ogni modo non mi piace piangermi addosso, e dunque chiederò ancora di più a chi andrà in campo".

Lo stesso Parma dovrà rinunciare davanti a due come Longobardi e Guazzo. Crede che il reparto offensivo dei crociati possa risentirne?
"Credo che, oggettivamente, gli assenti del Parma siano meno influenti dei nostri. Tanto per fare un esempio, loro hanno un giocatore come Musetti che l'anno scorso era la nostra punta di diamante in Lega Pro, e che lì viene impiegato con minore continuità. La squadra ducale ha ragazzi di valore in ogni zona del campo, e di conseguenza ha anche la capacità di poter fare qualche cambio, soprattutto quando si gioca così frequentemente. Noi siamo stracontenti di quello che stiamo facendo, però la terza partita in una settimana è sempre la più difficile. In ogni caso combatteremo per portare a casa i tre punti".

Il Parma sin qui ha trovato qualche difficoltà al cospetto di squadre chiuse come il Castelfranco o il Mezzolara. Ambendo alle primissime posizioni, immagino che il San Marino non farà barricate:
"A mio avviso la squadra che ha messo più in difficoltà il Parma fino ad ora è stato il Forlì, bravo ad affrontare i crociati a viso aperto. Forse i romagnoli meritavano anche più del pari. Noi non possiamo stare lì a speculare, non è nel nostro dna. Seppur con massimo rispetto e massima attenzione, proveremo a giocarci la partita contro la formazione più forte del girone".

In caso di ko, vi sentireste tagliati fuori dalla lotta promozione?
"Al contrario del Parma, noi non abbiamo l'obbligo di vincere a tutti i costi il campionato. Vogliamo solamente stare più in alto possibile il più a lungo possibile. Per noi non è semplice, questo girone è molto molto complicato: già stare lì a ridosso delle grandi è sinonimo di buon lavoro. I campionati a novembre non contano niente. Contano i punti che hai a marzo. Fare oggi dei discorsi del genere è prematuro, anche se il Parma resta la favorita numero uno alla promozione".

Quanto è grande il dispiacere per non poter giocare la gara dell'anno nel vostro stadio?
"Sono sincero, questa è una situazione che poteva andare in maniera diversa. Lo dico senza polemica. Questa è una forzatura che non è dovuta ad un capriccio del San Marino Calcio, ma alla UEFA, che giustamente dà precedenza ad una Nazionale. Visto che i posticipi li giocano anche in A, con tutto il rispetto per la tifoseria di Parma, secondo me avremmo benissimo potuto spostare questa partita. Però ci hanno detto di giocare a Santarcangelo, e giocheremo a Santarcangelo".

Il vostro presidente ha detto che ci sono state alcune resistenze da parte del Parma:
"Pochi o tanti che siano i nostri tifosi, sarebbe stato più giusto giocare a San Marino. Io non so di chi sia la 'colpa', sono l'ultima persona che può o vuole dare un giudizio. Dico solo che la causa di tutto ciò non è dovuta al San Marino ma alla UEFA. Noi cosa potevamo fare? Se non avessimo trovato il campo, che cosa sarebbe successo? Avremmo perso a tavolino? Non è mica colpa nostra! E' solo che stiamo parlando del Parma, un club che ha una forza tale che può decidere di far questo. Ma va bene eh, non è una polemica la mia".

Sempre il presidente Mancini ha detto che il Parma avrebbe rifiutato certe soluzioni perchè ha paura del San Marino. Lei che ne pensa?
"Queste sono valutazioni personali. Io credo che il Parma abbia paura di nessuno e rispetto per tutti, perché è guidata da gente che ha sempre fatto calcio e sa che non c'è nulla di scontato. Di conseguenza non penso sia quella la motivazione che ha spinto il Parma a dire di no ad alcune soluzioni. Ad ogni modo questa è una domanda da porre a loro. Io sono sicuro del fatto che il Parma ci rispetti, perché il San Marino sino ad ora ha fatto buone cose. Sarei più contento se non ci rispettassero e prendessero tutto sottogamba, ma purtroppo non sarà così. Apolloni è un allenatore esperto, che sa come si preparano le partite e come si gestiscono determinati momenti".

Le polemiche di questi ultimi giorni, potranno in qualche maniera influire sulla gara, magari caricando in maniera particolare le due squadre?
"No, non penso. Almeno, io rispondo per la mia squadra. Noi vinceremo o perderemo perché saremo più o meno bravi degli avversari. Questa è la classica partita che si prepara da sola, non c'è bisogno di caricare ulteriormente i ragazzi. Sappiamo che, per non uscire sconfitti, dovremo giocare la partita perfetta. Noi ci proveremo dal primo all'ultimo minuto: oggi ti dico che ci riusciremo, tra 24 ore non lo so. Sarà il campo ad emettere il verdetto, come sempre. Noi siamo pronti".

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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