Camerani (Corriere di Romagna) a PL: "Parma buona squadra per la D, ma in estate la rosa va rinforzata"
Intervistato ai nostri microfoni, il giornalista del Corriere di Romagna Sandro Camerani ha analizzato nel dettaglio il match di domenica scorsa tra Parma e Ravenna: "Il risultato è quello che tutti si aspettavano, ma l'andamento del match è stato abbastanza particolare. Non era mai successo che i giallorossi subissero tre reti nel giro di pochi minuti, per giunta nel primo tempo. Il Ravenna si è visto solo a gara ormai compromessa, quando il Parma che si era un po' rilassato. Ad ogni modo, grazie ai due gol siglati nella ripresa, i ragazzi di Mosconi sono riusciti quantomeno a salvare la faccia. Nessuno era abbacchiato dopo il match".
Nel primo tempo è il Ravenna a non essere sceso in campo oppure è stata la netta superiorità del Parma ad emergere?
"Io sono per la prima ipotesi. Il Ravenna è entrato in campo troppo passivo".
Nella ripresa, invece, sono stati determinanti i meriti degli ospiti oppure il calo di concentrazione dei ragazzi di Apolloni?
"Direi 50-50. Il calo di concentrazione del Parma ha favorito il ritorno del Ravenna, che comunque ha giocato in maniera ben diversa rispetto ai primi 45'. Dividerei in parti uguali meriti degli ospiti e demeriti dei padroni di casa".
Molto importante, soprattutto nel primo tempo, è stato il lavoro effettuato da Corapi e Baraye per limitare Righini:
"Sì, è vero, però la manovra del Ravenna non dipende solo da Righini: giocando sempre con due o tre uomini davanti, la squadra tende a scavalcare il centrocampo. Dunque limitare Righini è stato importante ma non fondamentale. Ben più importante per i ducali è stato trovare un'attenzione molto bassa da parte della difesa ravennate".
C'è un giocatore del Parma che l'ha impressionata particolarmente?
"A me è piaciuto molto Corapi, mentre mi è sembrato un po' arrugginito Lucarelli, il quale, ad ogni modo, vista la sua classe, in D può giocare anche se non al top. Un altro giocatore che mi ha convinto appieno è stato Melandri, si è confermato un attaccante pericolosissimo".
Il Parma si è laureato campione d'inverno. A suo parere, a fine campionato sarà ancora in vetta?
"Credo di sì, ho visto tutte le squadre del girone e non c'è nessuno all'altezza del Parma. Forse il Forlì è all'altezza dei crociati, ma solo a livello offensivo: negli altri due reparti è più debole. L'Altovicentino è una buona squadra, tuttavia non penso che rimarrà così in alto ancora per molto tempo. Il Parma non dovrebbe avere problemi nell'archiviare in anticipo la pratica campionato. Ci terrei però a sottolineare un'altra cosa".
Prego:
"Il Parma è una buonissima squadra per la D, ma non saprei quanti degli undici titolari di domenica potrebbero giocare il prossimo anno in Lega Pro e combattere per la promozione in cadetteria. Se il Parma vorrà lottare per il vertice anche in Lega Pro, in estate dovrà cambiare qualcosa".
Secondo lei, il club crociato dovrebbe muoversi anche nella sessione di mercato invernale?
"Non c'è fretta, però a gennaio si liberano alcuni prospetti interessanti dei Settori Giovanili di A e B: il Parma potrebbe essere vigile riguardo a questo tipo di operazioni".
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