ESCLUSIVA PARMALIVE - Metitiero: "Parma una seconda pelle, tornerò per giocare la Lega Pro"
"Andare via non una mia richiesta, il direttore Pizzi mi ha fatto sapere dell'offerta del Salso e col mio procuratore abbiamo scelto di andare via. Il motivo è semplice: voglio mettermi in mostra coi grandi, imparare e tornare, perché ho tutte le intenzioni di giocare in Lega Pro con la maglia del Parma". Ha le idee chiare, Vincenzo Metitiero, da qualche giorno nuovo giocatore del Salsomaggiore, che l'ha prelevato in prestito fino a giugno, col consenso del Parma e del direttore del Settore Giovanile, Fausto Pizzi. "A Parma sto benissimo, ho fatto tanti anni nel Settore Giovanile e per me è ormai una seconda cosa: mi voglio imporre con questa maglia, quindi l'intenzione di tornare c'è tutta".
Parliamo di quanto è successo quest'anno: da titolare, capitano a partente: cosa è successo?
"Ho fatto una cavolata, mandando a quel paese un mio amico. Sono stato una settimana fuori per punizione, giustamente, poi mi sono riconquistato il posto col lavoro. Sono stato espulso e ho dovuto saltare altre gare, ma ho sempre dato il massimo per la squadra. Essendo uno dei più anziani, mi sentivo in dovere di fare anche da guida".
E alla squadra? Sembravate senza avversari, poi un punto in tre giornate.
"Difficile da dire, forse un piccolo calo dovuto alla composizione della rosa. Ricordo che la maggior parte dei giocati proviene da squadre della provincia di Parma, magari è calata la tensione e i risultati ne hanno risentito. Si vince col gruppo, non singolarmente, questo deve essere chiaro a tutti".
Al nuovo capitano Dodi, cosa hai detto?
"Ho salutato tutti e gli ho fato l'in bocca al lupo. Dodi è un bravissimo ragazzo e un ottimo calciatore: li andrò a vedere ogni volta che posso. Come dicevo prima, ero uno dei pių grandi in squadra e mi sentivo in dovere di aiutare tutti e sostenerli".
Hai parlato col mister prima di partire?
"Ci siamo salutati e ci sentiremo ancora durante l'anno: l'ho ringraziato per l'opportunità, mi ha fatto crescere, resteremo in contatto anche perché è una grande persona".
Sei tra i pochi superstiti del fallimento: cosa ti ha portato a scegliere di rimanere?
"Avevo altre richieste dalla D, da Padova per esempio, ma quando mi ha chiamato il Parma non ho potuto dire di no. Mi era stata prospettata anche la possibilitā di andare in Prima Squadra e questi colori sono la mia vita".
Cosa ti aspetti dalla tua avventura a Salsomaggiore?
"Ho fatto già diversi allenamenti e incontrato persone gentili e brave, voglio ripagare la loro fiducia e mettermi in mostra nella seconda parte di campionato".
@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA


