Mercato in fermento, ma tanto dipenderà dalle condizioni delle punte
Baraye fuori nell'ultima di campionato, Musetti nell'ultimo mese, Guazzo idem, Longobardi da ancora prima. La "gestione" del centravanti è un tasto dolente in casa Parma, che abbiamo peraltro affrontato già diverse volte su queste colonne. L'essere costretti a giocare con Melandri come punto di riferimento per tutti i novanta minuti contro la Sammaurese, e per fortuna che almeno lui era rimasto in piedi, non è stato certamente il modo migliore per concludere un anno comunque sfibrante per tanti calciatori crociati, specie per gli under, i più ondivaghi in termini di prestazioni.
Il mercato, verrà di conseguenza: già oggi lo staff tecnico e medico potrà "mettere le mani" sul materiale umano, come amava definire il gruppo il nostro vecchio tecnico Roberto Donadoni, redendosi conto di chi sarà recuperabile entro un lasso di tempo ragionevole. Se dovessero arrivare risposte positive, ecco che Minotti e Galassi potrebbe concentrarsi sulle trattative già in corso per altri ruoli, mentre con un responso di tipo diverso, sarebbe necessario andare a cercare l'ennesimo attaccante e non certo uno sbarbatello carico di buoni propositi e speranze. Un po' il motivo del brevissimo soggiorno a Collecchio del pur promettente croato Soldo.


