Melli su Buffon: "A 17 anni anche io Crespo, Chiesa e Zola faticavamo a segnargli"
Intercettato dai colleghi di RMC Sport durante la trasmissione ‘Maracanà’, l’ex giocatore e dirigente del Parma Alessandro Melli, ha espresso il suo pensiero sull’addio di Gigi Buffon alla Juventus annunciato in giornata e un paio di aneddoti risalenti ai tempi di Parma. Ecco le sue parole: “In ritiro c’era questo ragazzo che non conoscevo, ma si vedeva qualcosa di straordinario. Fargli gol già a 17 anni era molto complicato. Aveva una personalità e una sicurezza… ci sfidava a tutti. E in campo c’erano Crespo, Chiesa, Zola, campioni veri, ma lui aveva una padronanza incredibile. Aveva la sfrontatezza dei ragazzi, era molto sicuro.
Poteva sembrare sopra le righe, invece non era presuntuoso ma solo consapevole dei propri mezzi. Il giorno del suo esordio, a parte il fatto che fumava tranquillamente la mattina, sul pullman per lo stadio lo avevo dietro e in maniera spontanea disse 'Speriamo ci sia subito un rigore, così lo tira Baggio e glielo paro' e io gli dissi che non si rendeva conto, ma lui ribadì il concetto. Pensai ‘O è matto, o è davvero forte’. Nel 2006 forse avrebbe meritato il pallone d'oro, perché fu annata straordinaria. La scelta andò su Cannavaro (altro ex crociato ndr), comunque un grande campione".


