Una 'formazione' di cessioni: è cominciata la rivoluzione in uscita
Mentre si attendono sviluppi sul mercato in entrata, dove ancora i primi colpi latitano, è invece già cominciata la campagna delle cessioni riguardo gli esuberi. Tra quei giocatori considerati ormai a fine corsa, come Alves e Gervinho, o chi quella corsa potrebbe non averla mai realmente nemmeno cominciata (vedi Bani e Conti), la rivoluzione sta prendendo forma: la manovra di sfoltimento della rosa prevista dai nuovi organi societari è partita, ma l'elenco dei crociati con la valigia in mano è ancora lunga. A partire dal portiere: Sepe, giunto ai titoli di coda in Emilia, vuole rimanere in Serie A e verrà ceduto al miglior offerente. In difesa hanno già salutato Bani e Conti, terminati i rispettivi prestiti, così come l'ormai ex capitano Bruno Alves, che non ha rinnovato, mentre Gagliolo e Iacoponi potrebbero essere i prossimi a congedarsi con la piazza ducale.
A centrocampo le incognite più indecifrabili, ad ora: tra i partenti certi pare esserci solamente Kurtic, in attesa di offerte allettanti, ma anche Hernani può vantare estimatori nel massimo campionato, al pari di Brugman, che però sembra più vicino a restare. Tra gli attaccanti la vera rivoluzione: Pellè non rinnoverà, Gervinho è già stato ceduto al Trabzonspor e Cornelius potrebbe percorrere la stessa strada, Karamoh ha cambiato procuratore, mossa solitamente strategica in chiave mercato, e Zirkzee è tornato a Monaco di Baviera. Con queste cessioni il club si alleggerirà di esosi ingaggi e potrebbe raccimolare ulteriore liquidità che Ribalta e Pederzoli dovranno mettere al servizio di Maresca per costruire il Nuovo Parma.


