Covid, Europeo e valzer delle panchine frenano il mercato crociato
Si è conclusa da poco la stagione e per i primi colpi di mercato bisognerà aspettare, per vari motivi. L'emergenza legata alla pandemia sta condizionando notevolmente i piani delle società che per ora restano in una fase di studio ed hanno come priorità le uscite, fondamentali per garantirsi la liquidità necessaria da reinvestire. Sarà quindi un mercato difficile, dove gireranno pochi soldi e dove si dovrà colpire al momento giusto, probabilmente caratterizzato da scambi o prestiti low-cost. Da non sottovalutare poi l’Europeo: una vetrina internazionale che permette ai vari giocatori coinvolti di mettersi in luce ed attirare l’interesse dei vari club, ma che d’altra parte cattura completamente l’attenzione e l’impegno dei calciatori, rimandando al termine della competizione eventuali discorsi tra società e procuratori.
Per ultimo ma non per importanza la questione allenatori: ad ogni annata ci ritroviamo col valzer delle panchine che coinvolge tutti i club di A e B (e non solo) ed ogni presidente sa che gli acquisti dovrebbero essere mirati a rispondere alle richieste del proprio mister, ma ad oggi molte squadre ancora non conoscono il nome del loro tecnico. Il Parma su questo punto è in vantaggio: con la nomina di Enzo Maresca, Ribalta e Pederzoli sanno già che tipo di calcio l’allenatore vorrà proporre e quali giocatori rispondono maggiormente alle idee del mister. Ma la situazione generale è ancora immobile e di conseguenza anche per il mercato crociato.


