Primavera, Beggi: "Crediamo nella promozione, ci sono molti ragazzi di prospettiva"
Questo pomeriggio è stato ospite a Palla in Tribuna, trasmissione in onda su Radio Parma, Cesare Beggi, allenatore della Primavera crociata, attualmente in testa al campionato Primavera 2 e campione d'inverno con una giornata d'anticipo. Il Mister ha avuto modo di affrontare numerose questioni, tra lo stato di forma dei suoi ragazzi ed alcuni nomi interessanti in ottica futura.
Mister, complimenti perché il Parma Primavera è campione d’inverno, anche se non conta molto ma non dispiace.
"È vero che non vale niente però è un segnale che il percorso è giusto, la strada è tracciata, poi vediamo cosa succederà nel girone di ritorno".
Adesso avete l’Entella, intanto i tifosi si augurano che il Parma faccia come voi contro l’Alessandria, avendo vinto 6-1.
"Era la prima giornata. L’augurio alla prima squadra è di riuscire anche a loro a vincere, per noi ovviamente è più semplice ma siamo tutti concentrati sul percorso della prima squadra, tifiamo per loro, sperando riescano a risalire".
Spesso si dice che ciò che importa è che la Primavera sforni giocatori più che i giocatori, ma quando arrivano i risultati è già un passo in avanti.
"Significa che i ragazzi sono di valore, altrimenti è impossibile fare valutazioni. Stanno crescendo molto e soprattutto hanno a cuore la maglia del Parma, ci sono ragazzi della zona che sentono il peso e l’onore di indossarla. Per loro è un momento importante di crescita e vedono vicino il traguardo del professionismo, molto importante dopo i sacrifici fatti fino ad ora. Per noi è motivo di orgoglio, sappiamo però che serve un po’ di fortuna".
Avete ragazzi che vanno dal 2001 al 2005, c’è chi è più o meno pronto al salto.
"Si abbiamo da 2002 a 2005, ci sono ragazzi già pronti, alcuni un po’ indietro, comunque per ogni ragazzo viene studiato un piano individuale. Dopo sta a noi lavorare con loro e a loro mettersi a disposizione. Speriamo che il loro percorso li porti ad essere felici".
Abbiamo già visto alcuni nomi in ritiro con la prima squadra, quanto può essere importante per i ragazzi a fine stagione fare il salto di categoria in Primavera 1?
"Sarebbe fondamentale per la loro crescita, parliamo di calcio formativo, quindi confrontarsi con i migliori fa crescere più velocemente, soprattutto per il club e le prospettive del club. Altre società hanno investito molto nelle Primavere e hanno il nostro stesso obiettivo ma noi ci proveremo senz’altro".
La primavera lavora sulla falsariga del modulo della prima squadra o avete più libertà?
"Ormai le distinzioni di modulo sono relative, noi a Parma nel settore giovanile abbiamo un area metodologica composta da Filippo Galli e altri professionisti che danno delle direttive condivise con i vertici, c’è quindi condivisione con i principi di gioco generali. Sappiamo che la prima squadra è maggiormente legata ai risultati, ora è cambiato qualcosa con Iachini ma per noi non è cambiato niente".
Vietato abbassare la guardia domani con l’Entella.
"Si, sono partite difficili, adesso che è svanito l’effetto sorpresa le squadre ci studiano e vengono a fare la partita della vita, ogni partita diventa più complicata. Noi abbiamo i nostri valori e cerchiamo di metterli in campo, a volte ci riusciamo di più a volte un po’ meno ma per ora c’è da fare un applauso ai ragazzi".
Le chiedo qualcosa sui singoli, Matteo De Rinaldis, sta facendo un ottimo campionato e ha segnato goal molto belli.
"Innanzitutto è un ragazzo locale, vale il discorso di prima, sicuramente tiene al club e scende in campo con qualcosa in più degli altri. È migliorato molto e ha la fiducia di tutti, ci sono i presupposti per fare bene, ovviamente sa di avere margini di miglioramento e deve seguire il suo percorso di crescita, ma ha prospettive".
Giovanni Vaglica , ha segnato un gran goal contro il Venezia, poi lo abbiamo già visto in ritiro. Poi le chiedo di Giacomo Marconi, ha fatto un ottimo lavoro in ritiro da prima punta anche con i grandi.
"Loro due sono ragazzi che il Parma tiene in grande considerazione e infatti li ha mandati in ritiro, ci tiene molto. Giovanni è un terzino sinistro di buona prospettiva, con grossi margini. Marconi invece è un centravanti vecchio stile, dotato fisicamente, bravo in area e che vive per il goal, anche lui è molto giovane, è un 2005, ha margini molto importanti ma servirà pazienza e accompagnarlo nel percorso di crescita".
Con una proprietà così possiamo stare tranquilli che questi ragazzi non vengano scippati. Con quello che accade con i contratti ultimamente, è comunque più difficile che possano sfuggire come stava capitando ai tempi di Giuseppe Rossi?
"Questa proprietà guarda lontano, difficilmente si priverà di questi giocatori, spesso però le dinamiche di mercato sono misteriose, non metto la mano sul fuoco per nessuno, ma ci sono le dinamiche perché questi ragazzi completino il loro percorso con noi".
Chissà di non vedere uno o due in campo con la prima squadra.
"Ogni volta che un ragazzo viene convocato è come aver vinto un campionato, in due sono spesso in panchina ultimamente, vedere un ragazzo dei nostri anche solo sedersi in panchina è una vittoria per tutti quelli che lavorano nel settore giovanile".


