Aurelio: "Esonero scelta difficile, Panico mi ha dato ottime sensazioni"
Il ds del Parma femminile, Domenico Aurelio, è intervenuto così a margine della conferenza di presentazione del nuovo allenatore, Domenico Panico: "Come sapete è un momento un po' difficile per il settore femminile, in cui sono il primo responsabile perché da giugno ho messo il primo mattoncino per creare tutto questo da zero, con la società e lo staff. Proprio in questi momenti ho il dovere di invertire il trend e di prendere determinate decisioni. Una di queste è il cambio di allenatore: non è stata una scelta semplice, perché prima dell'allenatore per me c'è l'amico, ma io devo fare in tutti i modi per fare il bene del Parma, e la scelta è ricaduta su mister Domenico Panico, un uomo concreto con la cultura del lavoro, che ha dimostrato di saper uscire da momenti difficili, con determinate giocatrici che abbiamo anche nel nostro roster. Faccio l'in bocca al lupo al mister".
Come mai il cambio in panchina ora?
"Non è stata una decisione presa di pancia, è stata una decisione ragionata e condivisa con il club e il presidente. E' vero che abbiamo preso un punto, ma giocando per 30' in superiorità numerica. La ragione principale di questo cambio è che considero questa squadra qualcosa di superiore rispetto ad altre realtà, quindi non dobbiamo accontentarci di giocare bene ma perdere; non dobbiamo accontentarci di un punto con la Sampdoria. Noi siamo il Parma, e quando ci sono certe occasioni dobbiamo sfruttarle".
Hanno inciso anche i gol fatti e subiti:
"Sì, mi ricollego anche al discorso sulla mentalità. Dobbiamo essere più solidi a livello di testa, dobbiamo fare più gol e subirne di meno. Quando le altre squadre vengono qui, il Tardini deve essere un fortino, e fuori dobbiamo imporre il nostro gioco".
Ds Aurelio: Come siete arrivati alla scelta di Panico?
"Ho avuto diversi colloqui, e la cosa che mi ha colpito è che è una persona molto concreta. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno, fa del lavoro un suo caposaldo ed è molto convinto. Quando ci siamo sentiti, mi ha detto "se vengo, salvo la squadra". E questo mi ha dato l'input per scegliere lui: c'erano altre opzioni, io sono giovane e non ho tantissima esperienza, ma seguo molto le sensazioni e sul mister ho ottime sensazioni, che si stanno trasformando in convinzioni".


