Femminile, Panico: "Abbiamo avuto infortuni, ma c'è tutto per salvarsi. Ho fiducia"
Intervistato da Tv Parma, l'allenatore del Parma femminile Domenico Panico ha parlato dei suoi primi giorni da tecnico delle crociate: "La salvezza è l'obiettivo e la squadra è stata costruita nel modo giusto secondo me. Potevano starci delle difficoltà all'inizio, abbiamo avuto diversi infortuni che stiamo cercando di risolvere con l'aiuto di tutti. La realtà Parma è una realtà importante e questa prima settimana mi ha fatto capire che c'è tutto per raggiungere l'obiettivo e fare anche meglio nei prossimi anni".
A Parma c'è tempo per lavorare.
"Il cambio dato dalla società in questo momento è anche per questo. Abbiamo perso tre ragazze che andranno in nazionale, un vanto per tutti noi, ma il campionato riprenderà tra tre settimane. Stiamo lavorando con calma, con tranquillità, a Collecchio abbiamo tutto. Le ragazze stanno dando tanta disponibilità, stiamo dando tutto. Ora iniziamo ad entrare nel dettaglio tecnico-tattico, per preparare la partita con la Juve, sulla carta complicata ma per cui ci faremo trovare pronti".
Cosa l'ha colpita?
"La voglia. Non era scontato trovare applicazione e voglia così forte. C'è massima disponibilità, abbiamo cambiato qualcosa dal punto di vista fisico e c'è stato un adattamento veloce. Sono positivo, c'è determinazione per mettersi di nuovo nel contesto giusto".
Ne retrocede solo una. Il tempo è dalla vostra, con i playout.
"L'obiettivo è arrivare nella seconda fase del campionato dentro al campionato. Non stare troppo lontani da chi è sopra, cercare di prenderle e giocarci le nostre chance nel mini-torneo di marzo, con le ultime otto gare. L'ultima andrà in B, la penultima giocherà lo spareggio con la seconda di B, mentre le altre saranno salve. C'è tanto da lavorare, la classifica è corta, ci sono gli scontri diretti. La squadra è di pari livello, se non superiore, a cinque-sei squadre che sono sopra".
La zona playout dovrebbe essere definita.
"Dalla Sampdoria in giù saranno playout. Non penso che il Milan verrà invischiato, sono una squadra troppo forte. Quando facciamo le riunioni con lo staff mi rendo conto dei grandissimi che hanno giocato al Tardini. Spero che prima possibile si possano raggiungere tali livelli".
A che punto è il movimento del calcio femminile?
"Si sta alzando molto, basta pensare alle nazionali giovanili. La differenze con gli altri paesi era questa, si iniziava tardi a giocare e oggi, invece, il calcio femminile è diventato uno sport vero e proprio com'è giusto che sia. Il gap con le nazioni più importanti sarà più ridotto".
Che acquisti vorrebbe?
"Mi tengo le mie. Sono stato chiaro con il direttore e la società. Non ci sono movimenti di mercato, sono convinto che il gruppo costruito sia valido. Ora siamo concentrati a finire l'anno per capire a fine girone d'andata a che punto saremo. Il Parma deve obbligatoriamente rimanere in Serie A, lo deve alla città e al club".


