Under 17, Bernardi: "Inter squadra di livello altissimo, ma è giusto continuare a sognare"
Intervenuto ai microfoni di "Palla in Tribuna", trasmissione in onda su Tv Parma, il tecnico del Parma Under 17 Mattia Bernardi ha parlato del percorso dei suoi ragazzi: "L’anno scorso a Giugno ho finito la mia esperienza sulla panchina del Colorno e poi è arrivata la chiamata, per me irrinunciabile, per del Parma. Abbiamo iniziato questo percorso ad agosto: inizialmente, forse, non era un traguardo atteso quello dei playoff, ma abbiamo iniziato a crederci. Domenica, con la vittoria con il Genoa, abbiamo guadagnato i quarti di finale, che giocheremo a Giugno contro l’Inter".
Sui ragazzi:
"Ho trovato un gruppo disponibile, devoto al lavoro, che ci ha messo tanto fin da subito, trasmettendomi tanto e io stesso credo di aver dato tanto a loro, per credere in quelli che sono i miei principi di gioco. A me piace un calcio che sia travolgente, che faccia dell’intensità, della voglia di aver la palla sempre e di esser protagonisti la propria caratteristica. Abbiamo avuto un inizio di campionato un po’ difficile, ma poi, quando abbiamo trovato le giuste corde, i ragazzi sono stati devastanti su tanti campi, anche andando a vincere a Firenze ed altri campi tabù".
Sull'importanza del risultato e della crescita:
"Non mi sono mai dimenticato che il primo obiettivo che mi è stato chiesto era quello di far crescere i ragazzi, ma poi, quando arrivi a giocarti queste partite, è ovvio che devi pensare anche al risultato: noi non abbiamo mai smesso di sognare in nessun momento, abbiamo cominciato a crederci e abbiamo sempre tirato fuori il meglio di noi. I ragazzi hanno tirato fuori delle prestazioni importanti in momenti veramente difficili, ma adesso che siamo qua è giusto continuare a sognare. L’Inter è una squadra di livello veramente alto, ha vinto quasi tutte le partite: nel Girone B è arrivato primo, però noi ce la giocheremo fino all’ultimo".
Sulla fonte di ispirazione:
"Per quanto riguarda la parte di campo, dal punto di vista tecnico e tattico, cerco di apprendere un po’ da tutti, per poi fare i miei ragionamenti e portare avanti le mie idee; per quanto riguarda l’aspetto umano mi ispiro a Carlo Ancelotti, perché credo che sia uno dei migliori leader che ci sia e si sta giocando l’accesso alla finale di Champions League".


