Under 16, mister Valenti: "Abbiamo mantenuto la nostra identità. Queste partite sono formative"
La formazione Under 16 crociata ha battuto per 1-0 il Benevento, ribaltando il risultato dell'andata e staccando il pass per i quarti della fase finale di campionato. Ecco le considerazioni al termine della sfida di mister Giovanni Valenti: "Siamo molto contenti, abbiamo festeggiato tanto giustamente. Abbiamo fatto due belle partite, anche all'andata abbiamo avuto netta prevalenza nel controllo della palla e nella mole di occasioni create. Eravamo dispiaciuti dopo la partita d'andata ma consapevoli che al ritorno avremmo potuto far bene. La cosa che mi rende particolarmente felice è che nonostante la partita fosse importante, i ragazzi hanno mantenuto la loro identità e hanno provato a fare il calcio in cui abbiamo sempre creduto dall'inizio. Loro son stati molto bravi, anche all'andata han fatto una partita di sacrificio. L'ho detto anche ai miei ragazzi, la capacità loro di star dentro la gara, nonostante all'andata li avessimo costretti a fare tantissima fase difensiva e stessero anche perdendo, ma son rimasti concentrati, con applicazione. Questa è una dote molto importante e sono stati premiati all'andata. Ho fatto i complimenti al loro mister all'andata e oggi li ho ribaditi".
Affronteremo una tra Juventus e Atalanta...
"Sono entrambe due squadre fortissime, l'Atalanta la abbiamo incontrata in amichevole a inizio stagione e la Juventus due volte in campionato. Due squadre fortissime, queste partite sono entusiasmanti, sono anche molto formative, dal punto di vista emotivo hanno un valore completamente diverso. Più ne giochiamo e più opportunità hanno i ragazzi di migliorare e di crescere come mentalità".
Questo doppio confronto con il Benevento cosa lascia nei tuoi ragazzi?
"Innanzitutto la consapevolezza. A inizio stagione avevo l'impressione che i ragazzi non si sentissero davvero bravi quanto lo sono. Invece la capacità di prendere coscienza dei propri mezzi, di avere un'autostima molto alta, che il alcuni momenti è anche sfociata in arroganza, ma non deve far perdere l'umiltà della voglia di migliorare, di impegnarsi e di crescere. Se però si vuole fare questo tipo di calcio bisogna essere sicuri di sé e il fatto che questa modalità abbia anche ottenuto degli esiti positivi nel risultato aumenta molto la loro consapevolezza".
Spesso nell'analizzare le gare si dice che si sono tante "micro-partite". Come son state gestite oggi?
"Molto bene secondo all'inizio, avevamo tanto controllo della palla, il loro pressing era medio-basso e l'idea era di stare attenti a non subire transizioni negative, perché la preoccupazione era che i ragazzi avessero frenesia di andare in vantaggio. Invece la cosa importante era tener la partita lunga, con la volontà di attaccare. Nella prima fase hanno difeso con un pressing basso, siamo stati bravi ad andare in vantaggio alla prima occasione, la abbiamo creata con merito, è stata una bella azione. Poi abbiamo creato altre due-tre occasioni molto importanti, avevamo il controllo. A fine primo tempo invece il controllo è un pò mancato, sono usciti loro. Nella ripresa dopo una fase iniziale dove avevamo ancora noi il controllo, poi invece è venuta fuori l'emotività della gara, loro hanno alzato il pressing e messo qualche palla lunga sulla nostra linea difensiva. Lì la capacità di star dentro la gara, di soffrire senza perder lucidità, è diventata una partita diversa. Ci sono state azioni in cui comunque abbiamo ancora avuto il coraggio di passarci la palla dentro l'area con tre avversari in area di rigore anche a cinque-sei minuti dalla fine. Questa loro serenità nel farlo mi rende particolarmente contento".


