Parma femminile, Colantuono: "Lavoriamo per riportare il Parma nella categoria che gli compete"
Il tecnico della Prima squadra femminile Salvatore Colantuono quest'oggi è intervenuto durante una diretta sui canali social di Parma Partecipazioni Calcistiche. Tanti i temi trattati, a partire dalle esperienze passate del mister fino al presente del Parma e del movimento femminile. Ecco un primo estratto:
Un passato da calciatore e poi la scelta di diventare allenatore in giovane età.
"La mia carriera da calciatore è stata quasi perennemente al Sud Italia. Sono cresciuto al Savoia, squadra di Serie C di grande blasone per la provincia di Napoli. Ho esordito anche in Serie C nell’anno della promozione in C1, mi allenava De Canio. In carriera ho girato tra Taranto, Campobasso, Agropoli, poi Lodigiani. L’ultimo anno avevo firmato un triennale a Chieti, poi ho deciso di abbandonare la carriera professionistica e fare il funzionario pubblico perché avevo vinto un concorso, una scelta complicata di cui un pò mi mangio le mani. Dopo aver giocato qualche anno in categorie inferiori, nelle zone di Modena, ho iniziato subito ad allenare, molto giovane, a 29 anni. Ho fatto tutta la trafila delle categorie maschili fino alla Serie D. Per qualche anno ho rifiutato il professionismo proprio per il mio impegno lavorativo, ma negli ultimi anni il richiamo del calcio è cresciuto e ho deciso di rilanciarmi in questo mondo. Ho fatto un biennio molto positivo con il Cittadella femminile, l’anno scorso abbiamo sfiorato la Serie A. Poi c’è stata la chiamata del Parma a cui non si può dire di no e ora con grande orgoglio lavoro per riportare il Parma femminile nella categoria che gli compete".
Come si è avvicinato al mondo del calcio femminile?
"Durante il corso da allenatore a Coverciano, l’Italia di Bertolini stava preparando l’esordio ai mondiali, ho cominciato a guardare spesso i loro allenamenti e a confrontarmi con il ct e i suoi collaboratori. Siccome io sono anche un match analyst professionista, ho cominciato a collaborare, sviluppando esercitazioni anche per la nazionale femminile. Ho cominciato a seguire tutta la Serie A femminile, ho tenuto una rubrica per una piattaforma di allenatori dove facevo analisi video e statistiche, poi ho iniziato a studiare anche la Serie B. A Cittadella sono andato a seguire la squadra, conoscevo l’allenatrice, il presidente è rimasto colpito dalla mia preparazione e mi ha proposto di andare ad allenare. Questa scelta mi ha restituito molto, il calcio femminile mi sta dando tanto".
In questa stagione l'obiettivo è di tornare in Serie A:
"La nostra è una squadra costruita per stare al vertice. Dopo la retrocessione la rosa è stata rinnovata, le calciatrici erano quasi tutte nuove e abbiamo dovuto assemblare il gruppo velocemente. Poi le vicende di quest’estate, con la possibilità di tornare in Serie A se non si fosse iscritta la Sampdoria, hanno ritardato un po' il mercato. Siamo partite bene, la squadra ha vinto un amichevole di prestigio contro il Servette e abbiamo fatto bene contro Milan e Fiorentina. Poi è iniziato un campionato dove le cinque partite dal punto di vista statistico sono state devastanti, abbiamo avuto un dominio territoriale dell’80%, in ogni partita abbiamo tirato 35 volte contro 1-2 delle avversarie. Addirittura per tre partite consecutive una sola volta gli avversari hanno messo piede in area di rigore. Purtroppo quella sola volta ci hanno fatto gol, e quindi abbiamo messo a rischio delle partite già vinte, ultima quella di domenica a San Marino. Vincevamo 2-0, potevamo arrotondare e abbiamo anche sbagliato un rigore, alla prima loro occasione hanno fatto gol e le ragazze si sono intimorite, perdendo sicurezza e prendendo gol. Dobbiamo migliorare come attenzione in fase difensiva e dobbiamo essere più cinici, ma per ora mi ritengo soddisfatto. Il gruppo risponde bene, si sono amalgamate bene ed è un piacere stare con loro. Con pazienza, questo Parma può essere protagonista. Il campionato è lungo, ci sono squadre forti come la Lazio, la Ternana e l’Hellas Verona. Hanno dato continuità al lavoro delle annate precedenti, aggiungendo giocatrici da Serie A. Noi però non abbiamo paura di nessuno e non ci tiriamo indietro".
Nell'ultima gara Gago è stata protagonista. E' una delle tante ragazze di talento in rosa...
"Ragazza simpaticissima e strepitosa. Calciatrice che crea tantissimo, anche l’anno scorso in Serie A ha costruito tanto. Non è fredda negli ultimi metri, potrebbe segnare molto di più, stiamo lavorando per migliorare in questo. E’ un’arma importante, ma ne abbiamo tante in attacco. Abbiamo tante risorse e sono fortunato a poterle allenare. Ambrosi? Peccato per il rigore sbagliato, è stato decisivo. Caterina era già con me a Cittadella, è una professionista incredibile, calciatrice di Serie A prestata alla Serie B. Kongouli ora è in Grecia assieme a Spyridonidou, sono impegnate con la nazionale e giocheranno domani pomeriggio. Anche Kongouli era con me a Cittadella, giocatrice di grande velocità e con ottimo fiuto del gol, così come Spyridonidou, che lo scorso anno è stata capocannoniere. Ci daranno una grossa mano così come Distefano, Ferin e Miotto. Siamo ben attrezzati".


