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PL - Orsi: "Il Parma si salverà, ma sabato vedo la Lazio superiore. Ondrejka? Serve personalità"TUTTO mercato WEB
© foto di Stefano Principi
ieri alle 20:13Esclusive ParmaLive
di Francesco Servino
per Parmalive.com

PL - Orsi: "Il Parma si salverà, ma sabato vedo la Lazio superiore. Ondrejka? Serve personalità"

Il doppio ex della sfida tra Lazio e Parma Fernando Orsi ha parlato in esclusiva a ParmaLive.com di cosa dobbiamo aspettarci dal match dell’Olimpico di sabato: “Mi aspetto una partita aperta, perché il Parma ancora si deve salvare e, anche se non hanno attraversato un buon periodo ultimamente, contro le squadre importanti riesce sempre a trovare le soluzioni giuste per poi portare a casa il risultato. Dall'altra parte, la Lazio arriva da tre vittorie consecutive, con un grande entusiasmo. Non ci sarà il pubblico, però indubbiamente c'è stata una piccola svolta in queste ultime uscite. Il collettivo, nonostante gli assenti, è stato compatto, ci sono state più fase difensiva e ripartenze. È una nuova Lazio che, secondo me, può anche portare a casa la quarta vittoria in fila: contro il Parma non è una partita facile, ma in questo momento vedo i biancocelesti leggermente superiori".

Mancheranno i tifosi della Lazio, che invece erano stati presenti contro il Milan e avevamo visto quanto potevano dare alla squadra. Questo è un fattore che può incidere?
“La Lazio ha vinto in casa col Sassuolo e mancava il pubblico, poi ha vinto a Bologna contro il tifo rossoblu, quindi al di là della grande assenza della gente, la squadra ha dimostrato in di compattarsi e di andare avanti nonostante tutto quello che è successo quest'anno. In questo momento sta bene, l'obiettivo è quello della semifinale di Coppa Italia con l'Atalanta e quindi non dico che si sta allenando, però sta mettendo le basi per poter arrivare alla semifinale con grande attenzione, consapevolezza, entusiasmo e anche condizione fisica”.

In settimana Pellegrino ha parlato della necessità di essere più creativi in attacco, è d'accordo con lui e si aspetta un cambio modulo, oppure il 3-5-2 ormai è diventato intoccabile?
“Io non so se cambiare in questo momento può far bene: il Parma si è costruito le sue vittorie e la sua classifica giocando con la difesa 3. Se decidono di cambiare è importante che siano convinti. Le azioni offensive le crei manovrando, muovendoti senza palla… Ci sono tante le situazioni, quindi io non penso che Cuesta possa cambiare modulo”.

Parlando invece di portieri, ci sarà una sfida tra un giovane ragazzo come Motta e un Suzuki che non ha impressionato al suo rientro col Parma, ma che ha ben giocato in Nazionale. Come vede questa sfida?
“Suzuki era il titolare iniziale di Cuesta e dopo invece c'è stato un cambio che è andato molto bene: Corvi ha dimostrato di poter giocare e bene. Dall'altra parte Motta è entrato quasi all'improvviso per l’infortunio di Provedel e ha contribuito alle ultime vittorie biancocelesti. Per un ragazzo del 2005 non è poco: ha dimostrato personalità, carattere e quella di sabato sarà una sfida tra un esordiente e uno che invece ha una carriera importante già alle spalle”.

In difesa per il Parma mancherà Troilo per squalifica e, salvo cambi di modulo, sarà Circati a posizionarsi al centro dello schieramento a tre. L’australiano ha giocato in patria e si prepara a disputare il suo primo Mondiale. Questo può ispirare i compagni di squadra al Parma?
"Non so se chiamarla ispirazione, però c’è sicuramente una consapevolezza, un entusiasmo, anche una maturazione che lo porterà a giocare ad altri livelli. Il Parma sta tirando su dei giocatori giovani, importanti e quindi oltre alla salvezza questo è un aspetto che non si può non considerare”.

Tornando alla salvezza, il calendario del Parma adesso dice Lazio, Napoli, Udinese e Pisa, poi nuovamente partite difficili come Inter, Como e Roma. Si rischia di dover arrivare a una salvezza all'ultima giornata come l'anno scorso o crede che il Parma riuscirà a chiudere i conti prima?
“Io penso che il Parma sia una situazione di classifica per il momento confortante, però poi dopo è ovvio che punti vanno fatti. Ad esempio, il Cagliari 4-5 domeniche fa sembrava salvo, poi non ha fatto punti ed è tornato a rischio. Le ultime partite di campionato sono sempre un po' particolari perché ognuno ha degli obiettivi da perseguire ed è sempre molto difficile. Va tenuta sempre alta la concentrazione e cercare di fare i punti il prima possibile, altrimenti ci si ritrova a doverli fare in partite complesse, con l'ansia che rischia di essere una cattiva consigliera. Io sono convinto che i gialloblu si salvino, non ci sono dubbi, però è sempre meglio essere concentrati e non arrivare alla fine con l'acqua alla gola”.

L'anno scorso, nella sfida tra Lazio e Parma, fu decisivo Ondrejka con una doppietta. Lei si è dato una spiegazione su come mai il ragazzo, al rientro dall'infortunio, non sia riuscito a incidere in maniera positiva nonostante abbia avuto diverse occasioni?
“Quando si rientra da un infortunio abbastanza serio, prima di tornare in condizione ci vuole un acclimatamento con gli altri giocatori. È anche vero che se uno è abituato a far gol e assist non è che dimentica come si fa. È ovvio che ci vuole una condizione, una fiducia che l'allenatore gli deve dare e che lui si deve prendere e un pochino più di personalità”.

Un nome per parte che potrebbe essere decisivo per il match dell'Olimpico?
“Lato Parma, dovesse giocare, dico Bernabé, che mi sembra il migliore della rosa ducale e per me può giocare anche a livelli più importanti. Per la Lazio dico che Isaksen, che sta facendo molto bene. Questi possono essere i due giocatori più importanti della partita".

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE

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