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PL - Giandebiaggi: "Cuesta arma in più del Parma. I presupposti per rimanere ci sono"
Oggi alle 08:00Esclusive ParmaLive
di Francesco Servino
per Parmalive.com

PL - Giandebiaggi: "Cuesta arma in più del Parma. I presupposti per rimanere ci sono"

L’ex giocatore di Parma e Sassuolo Marco Giandebiaggi ha parlato in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com in vista dell’ultima partita di campionato che vedrà le due squadre affrontarsi domenica al Tardini. Queste le sue parole sulla stagione di neroverdi e gialloblu: “Non so che aspettative avesse la società Sassuolo, ma credo che dopo una partenza complessa si siano ripresi, fornendo a tratti un buon calcio. È stato un campionato altalenante, ma con la posizione in classifica sempre abbastanza tranquilla. Se ambivano a qualcosa di meglio non possiamo saperlo, però credo abbiano raggiunto i propri obiettivi. Il Parma, invece, ha dovuto fare uno sforzo in più, partendo dalla base dello scorso anno quando si è salvato con Chivu. I crociati in questa stagione sono stato in grado di mettersi al sicuro con diverse giornate d’anticipo, conquistando un risultato ottimo”.  

I due artefici dei buoni risultati sono i due allenatori, entrambi molto giovani e che hanno saputo mettere in campo delle buone idee.
“Assolutamente, Grosso aveva qualche mese di esperienza in più, mentre Cuesta era alla prima stagione da capo allenatore. Dopo gli anni all’Arsenal ha avuto questa possibilità e sin dalle prime uscite mi è sembrato una persona molto intelligente. Poi, col tempo, ho avuto l’occasione di conoscerlo, e devo dire che è una persona curiosa, con molta voglia di apprendere. Arrivare nel campionato italiano e portare il Parma alla salvezza non era per nulla semplice: è riuscito a plasmare la squadra partendo dalla base di Chivu, molto compatta, brava a difendersi, specie con un vantaggio acquisito. Per me il mister è stato quel qualcosa in più di questa squadra”.

Cuesta e società hanno ripetuto più volte che dopo la fine del campionato si siederanno a un tavolo e parleranno del futuro. Dovrebbero continuare questo matrimonio?
“Dovessi vederla da tutti e due i punti di vista direi di sì. La società, dopo la passata stagione con due allenatori, con Chivu che ha deciso di sposare la causa Inter, ha scommesso su Cuesta e io continuerei con lui. Poi bisogna vedere se il tecnico maiorchino ha delle richieste, che dovrebbe valutare, ma comunque penso che potrebbe continuare in una piazza come Parma, dove ha ottenuto buoni risultati. In generale credo che entrambe le parti saranno contente l’una dell’altra e che i propositi ci siano tutti per proseguire il percorso insieme”.

Passando invece ai giocatori, a breve si aprirà il mercato e probabilmente qualcuno lascerà Parma, dovessero arrivare offerte importanti. Chi sono i giocatori che avranno più mercato secondo lei?
“Questo è un discorso abbastanza complesso. La scorsa estate il Parma ha venduto e incassato tanto. Bisogna fare un ragionamento, una valutazione sul come migliorare la squadra, fermo restando che alcuni giocatori per cifre importanti possono essere lasciati andare. Dal mio punto di vista i più appetibili possono essere Keita, Pellegrino e Suzuki, che ha anche una vetrina come il Mondiale per mettersi in mostra. Fare il punto della situazione ora è complesso, prima c’è da capire se il mister rimarrà o meno. Io credo che la società non abbia voglia di smantellare la squadra, ma sicuramente dovessero arrivare una o due offerte davvero importanti, queste verranno valutate”.

Si parla tanto anche di Bernabé, che ha dovuto saltare la parte finale di stagione. Manca nella rosa del Parma un giocatore con caratteristiche simili alle sue…
“Il paradosso è che quest'anno il Parma si è salvato con diverse giornate di anticipo senza grandi prestazioni del suo giocatore migliore dal punto di vista tecnico. Certo, a gennaio sono arrivati Nicolussi Caviglia e Strefezza, che hanno aumentato la qualità della rosa, e pensiamo a cosa potrebbe essere il Parma anche con Bernabé in condizioni fisiche ottimali e con un gioco di squadra con maggiore fraseggio. Io penso che il 10 rimarrà per tornare ad essere il giocatore che abbiamo visto all’inizio: un po’ il gioco di Cuesta e soprattutto gli infortuni lo hanno penalizzato. Speriamo che possa tornare a grandi livelli”.

Parlando di giocatori di qualità, Strefezza, Ondrejka e Oristanio hanno tre situazioni contrattuali differenti, e hanno lasciato un impatto diverso sulla stagione del Parma. Come vede il loro futuro?
“Davanti si sono un po' alternati, Oristanio e Ondrejka prima, poi è arrivato Strefezza, che si è preso il posto accanto al sempre presente Pellegrino. Il brasiliano ha mostrato tutta la sua esperienza, ha fatto vedere tutto il suo repertorio. Per il momento non ha mai giocato in una vera big in Serie A, ma la voglia, l’intelligenza e la tecnica che ha portato in gialloblu hanno dato una grande mano per la salvezza. Credo che il Parma proverà a prenderlo, sarebbe un bell’acquisto. Oristanio, invece, non ha dato quello che si sperava, mentre per quello che riguarda Ondrejka, si faranno le valutazioni del caso. Dipenderà sempre dall’allenatore, se magari cambia il tecnico, arriverà qualcuno vorrà rilanciarlo”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE

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