Femminile, Ambrosi: "Un onore rappresentare Parma, un club che mi sta dando così tanto"
Il capitano del Parma Femminile Caterina Ambrosi si conferma attenta e vicina alle iniziative locali ed è presente anche questo weekend al Tardini per la manifestazione Tardini for Special. Queste le parole del difensore crociato a margine dell'evento:
Una giornata speciale oggi, che emozioni e sensazioni ci sono?
"E' bellissimo, l'idea che uno stadio si apra e accolga così tante persone è speciale, lo rende un posto vivo. Non solo per le partite di Serie A, è stato aperto per noi, per la Primavera ad inizio stagione, per occasioni culturali, tiene aperto il museo. L'idea di uno stadio vivo mi appassiona, lo sport e il calcio in particolare è vita".
Torniamo alla vostra casa a Noceto, che stagione è stata?
"Noceto è casa, domicilio perlomeno. E' stata una stagione molto intensa. Ritornare in Serie A è stato per tutto il gruppo e per il club impegnativo, un anno intenso. L'obiettivo minimo è stato raggiunto, magari ci si aspettava qualcosa in più per la proposta che abbiamo cercato di dare e gli innesti che sono stati fatti. Però mi sento di dire che al primo anno di Serie A è molto difficile, bisogna abituarsi al ritmo, alle avversarie. L'importante era mantenere la categoria, io son convinta che l'anno prossimo saremo molto avvantaggiate dall'esperienza maturata quest'anno".
La stagione è finita, non dovresti esserei in vacanza?
"Ci vado in vacanza, ma sono molto legata a Parma. Essere presenti in momenti come questo, fare il saluto al settore giovanile, anche seguire il panel che ci sarà questo pomeriggio sul calcio femminile, in occasione del Festival della Serie A, per me rappresentare un club che mi sta dando così tanto è un piacere".
Il calcio femminile suscita sempre più interesse, anche a Noceto c'è sempre più pubblico:
"Sì, mi fa veramente piacere. Nelle prime partite a Noceto si contavano poche decine di persone, adesso per trovare mio padre sugli spalti faccio più fatica, son fortunata che si siede sempre al solito posto. Si sta riempiendo Noceto, quando siamo venute al Tardini la città ha sempre risposto bene, ma anche nelle altre città il tifo c'è e questo fa sempre piacere".
Sarà una stagione di novità, cosa ti aspetti da te e dal Parma Women?
"Crescita, da quando sono qua gli anni sono sempre andati migliorando. Vorrei di più da me stessa, migliorare i miei punti deboli di questa stagione. A livello di collettivo vogliamo fare qualcosa di più e penso ci siano tutte le premesse per farlo".
Hai salutato le bimbe del settore giovanile, come ci si sente ad essere un idolo per loro?
"Per me è strano, non ci ho mai pensato di poter essere un idolo per una bambina. Cerco di essere un modello, un punto di riferimento. E' davvero bello vedere che ci sono così tante bambine che giocano. Quando ero piccola io, era difficile trovarne una in qualsiasi altra squadra di Verona, che comunque è una provincia che si spendeva tanto per il calcio femminile. Vedere un settore giovanile così gremito con così tante bambine dà tanto tanto piacere".
Vi siete salvate con una grande fase difensiva, questo ti rende particolarmente orgogliosa?
"Mi fa piacere innanzitutto che ci siamo salvate e che l'obiettivo sia stato raggiunto. Per la fase difensiva viene dato tanto merito a noi difensori e al lavoro del portiere, ma quello che hanno fatto gli attaccanti in prima pressione e la copertura del centrocampo hanno influito tanto. Questo denota una grande organizzazione e quindi parte in primis dall'allenatore che prepara le partite e poi da un gruppo che recepisce il lavoro che c'è da fare. Durante la stagione abbiamo capito che l'organizzazione difensiva era un nostro punto di forza, da cui ripartire, dobbiamo aggiungere quello che è mancato quest'anno".


