Giochi del Mediterraneo, l’Italia pareggia con l’Albania. 90’ per Diallo. Domani di nuovo in campo
Inizia con un pareggio l’avventura dell’Italia di mister Franceschini ai Giochi del Mediterraneo 2026. Gli Azzurrini hanno pareggiato 1-1 contro l’Albania al Via del Mare di Lecce, con i gol di Marinaj e Casagrande. È sceso in campo per 90’ Djibril Diallo, difensore centrale classe 2009 del Parma Calcio. Poco tempo di riposo per i ragazzi, che domani giocheranno contro l’Algeria allo Stadio Franco Fanuzzi di Brindisi. Ecco la sintesi del match fatta dalla FIGC: “Gli Azzurrini partono con il consolidato 4-3-1-2, con Lupo fra i pali e Corigliano a supporto dell’attacco formato dalla coppia Perillo-Casagrande. Al 3’ l’Italia ha la prima grande occasione: sulla discesa di Perillo è Albini a chiudere sul secondo palo, ma il pallone colpito in controbalzo si alza di poco sopra la traversa. Gioca bene la squadra di Franceschini e al 12’ sfiora il vantaggio: Casagrande illumina per Perillo lanciandolo verso la porta, ma il destro incrociato del 9 esce fuori di un nulla. Proprio allo scadere della prima frazione, dopo un primo tempo in cui l’Italia si è fatta nettamente preferire, gli Azzurrini vanno di nuovo a centimetri dal vantaggio: il contropiede di Giammattei lo porta a tu per tu con Skander, ma il suo destro si ‘schianta’ sulla traversa. E così, la vecchia legge non scritta del calcio ‘gol sbagliato-gol subito’ punisce ancora una volta: a chiusura di una mischia in area di rigore l’Albania passa in vantaggio con Marinaj, proprio un soffio prima del duplice fischio”.
Continua: “Nella ripresa l’Italia non molla la partita e anzi, rinforza. Corigliano ha subito due ottime chance, ma è Casagrande a trovare la via del gol: al 12’ una grande discesa di Giammattei premia il taglio del numero 19 che, nel cuore dell’area di rigore, piazza il piattone vincente per l’1-1. Gli Azzurrini, galvanizzati continuano a creare: due volte Giammattei, poi Rigo e infine Donato di testa sugli sviluppi di un corner non riescono a operare il sorpasso. Una chance ce l’ha l’Albania al 75’, ma Lupo – idolo di casa e applaudito dai circa 3.000 presenti – neutralizza su Ruci. Si entra così negli ultimi 10’ con Franceschini che ha effettuato tutti e 5 i cambi a sua disposizione, cercando linfa fresca da Dattilo, Landi, Baffoh, Guaglianone e Rocca. È Perillo a rendersi pericoloso a 5’ dalla fine: il colpo di testa del centravanti azzurro però è decentrato e sfila sul fondo”.
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