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Il Parma è salvo ma Cuesta è in bilico: quali sono i capi d'accusa?TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:15Serie A
di Marco Conterio

Il Parma è salvo ma Cuesta è in bilico: quali sono i capi d'accusa?

Il gol di Mateo Pellegrino per chiudere al meglio la stagione. Quella di un Parma che fa rima con squadra giovane, forse non spettacolare ma certamente efficace. Però questa filosofia del difensivismo, del bello sacrificato sull'altare del pragmatismo, rischia di costar chiaro a Carlos Cuesta. Meno di un gol in media a partita per portare la barca ampiamente in salvo, in Spagna fioccano gli elogi (e pure le critiche) per José Bordalas per aver portato in Europa il Getafe con la stessa strategia mentre il Parma può non confermare Cuesta. Prima Bordalas: con 32 gol in 38 partite, ha portato il Getafe in Conference League. Però è il re incontrastato del difensivismo, ha abbandonato ogni velleità di spettacolo, di bellezza, puntando soltanto alla linea bassissima, ai piazzati per segnare e al primo, e anche ultimo, non prenderle. Cuesta, giovane filosofo del pallone iberico, ha scelto la stessa strada. Pragmatico e concreto, le medie gol fatti son bassissime ma tanto è bastato. Cosa gli imputa però il Parma, che in queste ore e giorni riflette sul futuro? Di non aver aumentato il valore dei singoli giocatori. Ha sicuramente reso stabile il percorso in Serie A del club, e questo non è poco. Però con una rosa certamente di livello, da Suzuki a Pellegrino, da Bernabè a Keita, non è riuscito a creare dei 'singoli', a crescere i patrimoni individuali. E allora? Il Parma capirà prima se Cuesta potrà invertire la filosofia, rotta e direzione. Altrimenti non sono da escludere altri scenari.