Parma, la posizione ibrida di Bernabé non punge: servirà cambiare qualcosa
Si è conclusa con un risultato amaro la prima stagionale in Serie A del Parma, uscito sconfitto dal prato del Tardini contro il Cagliari per 0-1. Dopo una prima frazione su buoni ritmi, dove gli uomini di mister Carlos Cuesta sono riusciti a creare alcune occasioni dalle parti della porta di Caprile, a partire dall’ora di gioco la squadra è calata nei ritmi e ha subito la maggiore fisicità del Cagliari, che con una palla recuperata a metà campo ha dato il via all’azione del bellissimo gol di Romano. Una prima da superare in fretta per il Parma, che avrà da analizzare tutto l’andamento del match.
La novità principale: la posizione di Bernabé
Fin da subito Cuesta ha portato una novità nel primo Parma versione campionato: ossia la posizione di Bernabé, piuttosto ibrida tra centrocampo e attacco. La linea mediana, infatti, era occupata da Ordonez, Konaté e Keita, mentre in attacco Lontani si muoveva sulla sinistra e Touré al centro. La posizione dello spagnolo, invece, si è dimostrata a metà tra i due reparti: troppo avanzata per essere un semplice centrocampista, ma molto laterale per essere appieno un attaccante. Una soluzione a metà per il fantasista spagnolo, che nelle idee del tecnico maiorchino doveva - probabilmente - trarne vantaggio in termini di spazi, avendo a disposizione più campo per mettere in mostra la propria qualità.Gli inserimenti di Keita: un punto su cui lavorare
Ma la posizione larga di Bernabé portava anche un altro effetto: lo spagnolo, infatti, lasciava molto campo sulla parte di centro-destra, luogo dove potevano avvenire gli inserimenti di Keita. Il centrocampista belga, infatti, ha spesso svolto il ruolo quasi di un trequartista, trovandosi più volte alle spalle di Touré. L’idea di Cuesta era quella di aggiungere un ulteriore uomo che arrivasse dalle retrovie e che mettesse maggiore pressione sulla prima costruzione del Cagliari, oltre a garantire due gambe in più in fase di attacco. Questa mossa, però, non ha sortito gli effetti sperati: nel primo tempo Keita è sì riuscito a spaziare sulla trequarti, servendo anche un cross per Lontani a inizio ripresa, ma dopo l’ora di gioco il Cagliari ha ben trovato le contromisure e la gara è via via passata per inerzia dalla parte dei rossoblu.Un sistema di gioco ancora da perfezionare. Anche sul mercato
Il sistema di gioco del Parma 2.0 resta dunque ancora un modello tutto da perfezionare. La rivoluzione iniziata da mister Cuesta sta portando nuove idee e principi di gioco, ma servirà ancora del tempo prima che tutti gli ingranaggi si posizionino al posto giusto. Forse servirà anche qualche innesto dal mercato: la rosa del Parma manca di un esterno destro di gamba, magari a piede invertito, che possa consentire di mantenere questo sistema di gioco ma aggiungendo maggiore imprevedibilità sul fronte d’attacco.Altre notizie
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