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Da Pio a Vergara e Romano, segnali italiani. Zazzaroni: "Fateli giocare e sbagliare"TUTTOmercatoWEB
© foto di Lorenzo Marucci
Oggi alle 07:56Serie A
di Daniele Najjar

Da Pio a Vergara e Romano, segnali italiani. Zazzaroni: "Fateli giocare e sbagliare"

In un momento in cui il campionato italiano sembra sempre di più snobbare i calciatori italiani, ecco qualche lampo di luce dai giocatori che saranno chiamati a far svoltare il futuro della Nazionale di Mancini. Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, dalle colonne del quotidiano fa notare: "Non vi sarà certamente sfuggito che a Udine il migliore in campo è stato Nicolò Zaniolo, uno dei due italiani presenti nella formazione iniziale di Runjaic. Bene ha fatto anche l’altro, il difensore centrale Matteo Palma, italo-tedesco del 2008: uscito lui, Douvikas ha segnato dopo appena 9 minuti. Casuale? Un altro segnale". Poi continua: "A San Siro s ’è fatto notare Mathis Mout del Monza, italo-francese del 2007. E si è ripetuto Pio Esposito che, imitando nel movimento Bettega, ci ha fatto ripensare anche al leggendario Rabah Madjer, il tacco di Allah". Zazzaroni poi riporta altri esempi: da Romano che ha fatto un gran gol al Parma a Simone Lontani, fino a Vergara, Cacciamani e Bernasconi. Zazzaroni prosegue: "La giovinezza non può essere un difetto: i nostri ragazzi hanno bisogno di giocare con continuità e di poter sbagliare anche. Perché sono proiettati nel presente, sono il futuro presente". Segnali soltanto illusori? Si chiede, per poi concludere: "Alla fine l’immaginazione e il diritto a sognare (e costruire) un calcio diverso devono sempre prevalere. E allora perché non coltivare sani progetti di riscossa?".

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