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Coppa Italia, Parma-Catania: sfida al Tardini tra rivoluzione e caos in societàTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 06:06Serie A
di Andrea Carlino

Coppa Italia, Parma-Catania: sfida al Tardini tra rivoluzione e caos in società

Il secondo turno di Coppa Italia mette di fronte due realtà che vivono estati diametralmente opposte. Da un lato il Parma, impegnato in una profonda rifondazione dopo le cessioni di pezzi pregiati come Suzuki e Pellegrino, con il mercato ancora aperto e la rosa in via di definizione. Dall’altro un Catania che arriva carico di entusiasmo dopo la vittoria ai rigori contro il Vicenza, ma offuscato da una pesante nube disciplinare legata al mancato rispetto dei termini per la fideiussione integrativa. Una partita che, al di là del valore tecnico, si gioca su piani emotivi e gestionali molto diversi. Il Parma, nei 17 precedenti contro il Catania, vanta 8 vittorie, 7 pareggi e solo 2 sconfitte. L’ultimo incrocio in terra emiliana tra le due squadre risale addirittura al campionato di Serie B 1955/56, quando i ducali si imposero 1-0 grazie a un gol di Paolo Erba. Il Catania, dal canto suo, può vantare un piccolo precedente favorevole contro il Parma: nella stagione 2012/13, i rossazzurri si imposero in due occasioni, una in Coppa Italia (4-5 ai rigori, con errori fatali per i ducali di Parolo e Paletta) e una in campionato (1-2 con reti di Lodi e Gontán). L’ultima sfida tra le due formazioni risale invece alla 23ª giornata di Serie A di quella stessa annata, conclusasi a reti bianche. Un passato che regala qualche speranza ai tifosi etnei, nonostante il presente sia più complicato che mai. Calcio d'inizio alle ore 18:00. La gara sarà diretta dall'arbitro Valerio Crezzini della sezione A.I.A. di Siena, coadiuvato dagli assistenti Federico Fontani (sempre della sezione A.I.A. di Siena) e Giovanni Boato (sezione A.I.A di Padova). COME ARRIVA IL PARMA - Il Parma di Cuesta si presenta a questo appuntamento con una squadra profondamente rivoluzionata. L’estate dei crociati è stata segnata da due addii pesanti: il portiere Suzuki, ormai prossimo al trasferimento al Paris Saint-Germain per circa 35 milioni di euro, e l’attaccante Pellegrino, passato alla Fiorentina. Due assenze che pesano non poco sugli equilibri della rosa, costringendo il tecnico spagnolo a ridisegnare reparti chiave. La formazione emiliana, che scenderà in campo con un 4-3-3, si affiderà a Corvi tra i pali, con una linea difensiva composta da Delprato, Circati, Valenti e Valeri. A centrocampo spazio a Ordonez, Keita e Sorensen, mentre il tridente offensivo vedrà Frigan, Touré e Ondrejka. Una squadra ancora in fase di assestamento, che aspetta innesti importanti per colmare i vuoti lasciati dai partenti, ma che ha comunque l’obbligo di ben figurare in una competizione che storicamente gli regala soddisfazioni. COME ARRIVA IL CATANIA - Il Catania arriva al Tardini con il morale sollevato dalla vittoria ottenuta ai rigori contro il Vicenza nel turno preliminare, ma con un peso enorme sulle spalle. Il club etneo ha infatti comunicato di non aver rispettato la scadenza per la presentazione della fideiussione integrativa richiesta dai regolamenti federali, aprendo la strada a un possibile procedimento disciplinare. Lo spettro di una penalizzazione in Serie C aleggia sulla società, proprio mentre si cerca di costruire qualcosa di concreto in Coppa Italia. Nonostante il clima di incertezza, Longo schiererà il suo 4-3-3, verosimilmente, con gli undici che hanno battuto il Vicenza. In porta Dini, difesa con Raimo, Ierardi, Quaini e Donnarumma; a centrocampo Corbari, Di Tacchio e Jimenez; in attacco il tridente composto da Lunetta, Leonardi e Cicerelli. Una squadra che ha dimostrato grande spirito di gruppo e che punta a ripetersi contro un avversario di categoria superiore.

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