Kaiki meglio di Nico Paz, il Como vince ancora: 2-1 al Parma. Fabregas parla di Kean
Romero accorcia nel finale, ma non basta: il Parma cade a Como, Fabregas esulta per i tre punti ma chiedeva più gol. E parla di Kean
Dopo il successo all'esordio in Champions, il Como supera il Parma con un brivido finale e trova la terza vittoria di fila in campionato. La banda di Fabregas prende in mano il primo tempo e trova il vantaggio con Ramon, su assist di Nico Paz. Poi i Ducali sfiorano il pari con Lontani prima dell’intervallo e con Romero (palo) nella ripresa, nel momento in cui i lariani erano calati fisicamente. Nel finale Kaiki chiude virtualmente la partita, salvo l'1-2 del numero 9 crociato al 92'. Così i biancoblù salgono a quota 10 punti, in terza posizione e al pari della Lazio. Dietro solo a Inter e Roma.
Il commento di Cuesta
L'allenatore del Parma, Carlos Cuesta, ha analizzato così la gara: "Bilancio chiaro, alla fine volevamo vincere ma portiamo zero punti a casa. Nel punto finale alla fine conta vincere, anche se ci sono aspetti positivi. Abbiamo avuto qualche momento positivo nel primo tempo, loro sono stati superiori a noi per 30-35 minuti, mentre nella ripresa partita molto più equilibrata e con più chance. Hanno fatto il 2-0 prima del nostro gol ed è stato determinante. Abbiamo creato problemi ed occasioni, ma non è bastato".Fabregas parla di Kean
"Dopo una prestazione del genere, quando calci 31 volte e fai solo un gol... ti possono mettere in difficoltà loro. Non è una vittoria banale ma lavorata e importante", ha commentato così il successo Cesc Fabregas in conferenza stampa post-partita. Ancora imballato e con poco feeling in campo con i nuovi compagni Moise Kean, che ha bisogno di tempo per entrare negli ingranaggi del Como. "Deve lavorare come tutti. Non cambia mai questo. Conoscete più di me Moise, ha iniziato da giovane qui in Italia. Io sono contento, anche se è diverso da Douvikas, che non è lo stesso giocatore di un anno e mezzo fa", ha detto in conferenza stampa post-partita. "Lui lavorava e giocava in altre squadre che facevano cose diverse, si trovano in un nuovo contesto. Si tratta di un cambio molto importante, devi conoscere le dinamiche. Cosa normalissima, che succede a tutti un adattamento. Ma sono molto contento della prestazione avuta. Sono contento di questi due attaccanti. Mi chiedi se sono troppo contento di loro? Sì. Lo sono".Altre notizie
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