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L'ex grifone Massimiliano Alvini riparte dallo Spezia per inseguire la Serie A
giovedì 29 giugno 2023, 12:01News
di Redazione Perugia24.net
per Perugia24.net
fonte Marco Lombardi

L'ex grifone Massimiliano Alvini riparte dallo Spezia per inseguire la Serie A

"Dai campionati Uisp fino al sogno Serie A. Entusiasmo e semplicità le armi di Alvini", titola il Quotidiano Sportivo.

Identikit del futuro allenatore dello Spezia, partito dalla natìa Fucecchio da dove ha iniziato la scalata della gerarchia calcistica.

Passione smisurata per il calcio, entusiasmo all’ennesima potenza, vocazione caparbia e coraggiosa a un calcio propositivo elevato in taluni casi all’eccesso, meticolosità nella preparazione delle partite, educazione e semplicità. Si può riassumere così Massimiliano Alvini, futuro allenatore dello Spezia, verace toscano classe 1970 che fa delle idee, dell’intraprendenza e della genuinità le sue peculiarità. Un uomo che ha realizzato un suo sogno, trasformare l’hobby per il calcio in lavoro, lui terzino sinistro militante in Promozione che svolgeva l’attività di rappresentante di calzature nell’azienda di famiglia catapultato, con il passare degli anni, a protagonista nel football dei grandi. La gavetta Alvini l’ha fatta tutta, dagli esordi come allenatore in una squadra amatoriale Uisp della contrada della Ferruzza nella sua Fucecchio, per poi passare alla guida del Signa in Promozione con annessa vittoria del campionato, al Quarrata e, a seguire, nel 2008, al Tuttocuoio in Promozione per neanche mille euro al mese. Con la formazione di Ponte a Egola le avvisaglie che il suo percorso di allenatore avrebbe potuto indirizzarsi verso mete ambiziose, visto che in soli cinque anni riesce a trascinare i neroverdi in Lega Pro. Nel 2015 il grande salto alla Pistoiese, in Serie C, culminato però con un amaro esonero. Il passo falso nel club arancione non scoraggia Alvini che trova un’altra opportunità in Lombardia, alla guida dell’Albinoleffe, in Serie C, portato per due anni consecutivi ai playoff, salvo poi inciampare al terzo anno in un altro doloroso esonero. L’occasione del rilancio a Reggio Emilia, nel 2018, in un’esperienza dove competenze, destino e fortuna si fondono. Chiamato a guidare la Reggiana in Serie D, il caso vuole che la formazione granata sia ripescata in Serie C. Alvini ha la bravura di cogliere l’occasione al volo, coniando una macchina da guerra quasi perfetta che stupisce per qualità del gioco e risultati.

La promozione in Serie B nel corso dei play-off della formazione granata e l’assegnazione della panchina d’oro eleva Alvini a tecnico emergente. Dopo l’apice, però, una nuova caduta, l’anno successivo, con la cocente retrocessione degli emiliani in Serie C. Nonostante il passo falso il presidente del Perugia Santopadre arruola Alvini alla guida della sua squadra, in Serie B. Una formazione, quella umbra, senza particolari velleità che il tecnico di Fucecchio riesce, comunque, a traghettare, oltre ogni aspettativa, ai playoff. L’eccellente risultato gli vale la chiamata della Cremonese in Serie A dove vi milita il direttore sportivo Giacchetta che già conosceva Alvini ai tempi dell’Albinoleffe. I risultati in terra lombarda non sono esaltanti: nessuna vittoria, sette pareggi, undici sconfitte e un esonero con la squadra ultima in classifica.