Non decolla il progetto per il nuovo stadio Curi e gli spazi commerciali: per ora troppi dubbi
«Fumata grigia» sul nuovo Curi. Scrive Michele Nucci su La Nazione che la decisione sulla dichiarazione di un eventuale pubblico interesse dell’opera non è arrivata da parte del Responsabile unico del procedimento del Comune (Rup) e quindi non arriverà oggi dalla Giunta. Ieri pomeriggio infatti c’è stata una riunione con il sindaco Andrea Romizi, tutti gli assessori (tranne quello allo Sport di FdI, Clara Pastorelli) e i dirigenti al bilancio Stefano Baldoni, Paolo Felici (Rup) e il direttore generale Francesca Vichi. Lo scopo era quello di mettere a conoscenza la Giunta sul progetto: mai, infatti, c’era stato un incontro ufficiale tra la struttura tecnica e quella politica. E il primo cittadino ha sentito il bisogno di illustrare le carte presentate dalla Arena Curi Srl (società proponente) agli assessori. Anche perché l’uscita del capogruppo di Progetto Perugia, Francesco Vignaroli («Qui rischiamo un’altra Monteluce») ha messo in allerta il sindaco. L’elemento principale di cui si è discusso è stato quello del Piano economico finanziario: Baldoni ha illustrato i vari aspetti sui costi dell’investimento, su come potrebbe essere finanziata l’operazione da 76,3 milioni di euro, su quali ricavi vengono ipotizzati, sull’impegno finanziario del Comune (11,8 milioni). E qui nei loro interventi alcuni assessori hanno espresso numerosi dubbi: il timore è proprio quello della sostenibilità economico-finanziaria, il rischio da correre, le coperture sull’investimento che si basa - tra l’altro - sulla vendita delle superfici una volta ottenuto il parere positivo, con il possibile interessamento di nuovi investitori. «E se poi non ci fossero? Se iniziamo l’operazione-demolizione e qualcosa va storto?» ha detto più di un amministratore. L’altro nodo è quello della viabilità: l’arrivo di tutta una serie di possibili attività extra-calcio, di eventi, concerti, l’albergo con 120 camere, la sede della Municipale e le attività commerciali, non prevedono un potenziamento viario, ma anzi nella relazione degli uffici comunali trasmessa alla Conferenza dei Servizi viene detto che le modifiche proposte sulla viabilità intorno al comparto «sono largamente peggiorative rispetto alla situazione attuale». Insomma, i dubbi – com’è normale che sia – non mancano. I termini per la dichiarazione di pubblico interesse sono al momento sospesi, e servirà ancora qualche ora prima che il Rup si esprima. Poi la palla passerà alla Giunta. Oggi nuova riunione.


