"Mio padre Luciano prese il Perugia perchè voleva vincere ed oggi io sono qui con lo stesso spirito": Alessandro Gaucci invita a sognare
“Sono tornato al Perugia per riprendere il discorso interrotto 21 anni fa e riprenderci quella Serie A che abbiamo disputato per sette anni. Anche mio padre Luciano avrebbe detto la scorsa cosa, perchè lui voleva solo vincere e così vogliamo fare anche noi”. Così Alessandro Gaucci si è presentato alla città come nuovo responsabile tecnico del club umbro, appena acquistato dal gruppo “Arena Curi” dalle mani di Javier Faroni, che rimarrà formalmente presidente per un breve lasso di tempo, prima del passaggio definitivo. Siamo partiti nel momento peggiore della stagione ed abbiamo tantissimo da fare ma non vogliamo mettere le mani avanti. Ci aspetta tanto sacrificio, nell’ultima settimana non abbiamo quasi dormito, ma è una cosa molto bella che dobbiamo trasformare in qualcosa di ancora più bello. L’obiettivo stagionale di questo Perugia non lo so – ha detto Gaucci - però sono convinto che faremo una squadra molto competitiva. Ieri hanno firmato cinque giocatori, il giorno prima altri due e da qui a domenica ne arriveranno altri quattro. Io non guardo il budget, guardo solo se è bravo o no, senza alcun pregiudizio. Nel calcio le cose si fanno con le idee, non con i soldi, non guardate i nomi, conoscete i giocatori prima di giudicarli”. Accolto in questi giorni con grande entusiasmo dalla città, Gaucci ha detto che “l’intenzione è di costruire una squadra che faccia divertire ed emozionare le persone, che faccia tornare la gente allo stadio e poi per vincere ci sarà tempo. Martedì consegneremo al tecnico Diana un organico pressochè completo e poi a fine mercati ci saranno una o due ciliegine da mettere sulla torta. La sessione di gennaio sarà importante, se saremo in alto, siamo già d’accordo con i soci che torneremo a mettere mano al portafoglio per dare un’ulteriore spinta. Dobbiamo tornare a sognare ed è importante che ci sia questa ritrovata illusione perché c’è una possibilità concreta, poi trasformarla in realtà spetterà al nostro lavoro”. Sul divorzio con il tecnico Giovanni Tedesco ha detto che “non era stato preso alcun allenatore o preso una decisione, prima dovevo parlare con chi gestiva la parte tecnica e ho detto al dg Borras che lunedì avrei chiamato il tecnico, ma lui non ha voluto parlarmi. Lo scorso anno quello che ho visto però non mi piaceva, mi addormentava, avrei chiesto di questo, ma al 90% lo avrei esonerato, non ritenendolo all'altezza”. In società resterà anche Walter Alfredo Novellino. Entro settembre il presidente di “Arena Curi”, Francesco Maria Lana, presenterà il nuovo organigramma societario del Perugia Calcio. “Abbiamo lavorato sotto traccia – ha detto - perché operazioni così complesse hanno bisogno di serenità. Oggi quindi parleremo del progetto sportivo, per gli assetti societari manteniamo ancora la riservatezza che riteniamo fondamentale per ottenere i successi che noi perugini vorremo riassaporare. Sarà fatto un evento successivo”. Lo stesso dg Hernan Borras ha detto che “quando il presidente Faroni a dicembre ha avuto un problema di salute ha preso la decisione di vendere la maggioranza del Perugia ed oggi siamo arrivati alla conclusione. Chiediamo scusa ai tifosi per non aver raggiunto gli obiettivi sportivi che tutti desideravano, pur avendo lavorato con onestà, impegno e professionalità”.


