Almeno una tra Bari, Catania e Salernitana resterà in C anche tra due anni. Penalità e iscrizioni permettendo...
Due semifinaliste su quattro provenivano dal Girone C. In finale, nessuna delle due ci sarà. Il Sud, anche questa volta, ha fallito l'assalto ai playoff. Da quando esiste la formula attuale, in undici occasioni, solamente due volte team del Meridione ce l'hanno fatta: il Cosenza, a sorpresa, nel 2018 e il Palermo, da grande favorita, nel 2022. Per il resto, anche in finale pochissimo spazio per le squadre da Roma in giù: un paio di volte il Foggia (indimenticabile, per chi l'ha vissuta, la sconfitta di De Zerbi contro il Pisa di Gattuso) e il Bari, finito KO nell'estate del Covid con la Reggiana. Su 22 finaliste, insomma, solamente cinque sono arrivate dal Girone C.
Una situazione che si rifletterà, e non poco, sul prossimo campionato. La retrocessione del Bari, infatti, porta a tre il numero delle corazzate presenti nel raggruppamento meridionale, viste le delusioni sopraccitate di Catania e Salernitana. Questo significa che, anche nella migliore delle ipotesi, almeno una delle tre big dovrà rimanere nel limbo della C ancora per un paio d'anni calcistici. Sempre se la Juve Stabia riuscirà a iscriversi alla prossima stagione.
A tal proposito, purtroppo, il Sud al momento una classifica l'ha vinta: quella delle penalizzazioni. La Juve Stabia, che non sta vivendo un gran momento, se riuscirà a farcela sconterà due punti in Serie B, mentre in C il Crotone partirà da ben meno 6. In Sicilia non va meglio: le neoretrocesse Trapani e Siracusa sconteranno rispettivamente 5 e 7 punti nel campionato di D.






