Capuano: "Tornerei volentieri a Pescara. Ferrero? Non credo sia in grado di guidare il club"
"Voglio continuare a giocare, mi sento come se avessi 25 anni. Purtroppo l'ultimo anno è stato un incubo, speravamo che la famiglia Rizzo sistemasse le cose ma, in realtà, erano venuti a Terni solo per realizzare la clinica". Il difensore Marco Capuano ha parlato così al Messaggero fra passato e futuro tornando anche sulla disgraziata stagione in rossoverde conclusa con il fallimento del club.
"Quando il TAR ha bloccato il progetto, hanno smesso di pagare gli stipendi, il club è stato messo in liquidazione volontaria e all'asta non si è presentato nessuno. - prosegue Capuano soffermandosi anche sulla presenza di Ferrero in società - Lui ha solo introdotto i Rizzo ma non ha mai avuto ruoli dirigenziali. Non so se sia in grado, da solo, di sostenere il Pescara".
Il centrale poi pensa al futuro aprendo al ritorno a quel Pescara dove ha collezionato 95 presenze dal 2009 al 2014: "Resto un grande tifoso biancazzurro e mi dispiace per la retrocessione in Serie C. Tornerei volentieri, ma solo se non mi considerano un pensionato. - conclude Capuano - Non tornerei solo per comodità, ho ancora tanta fame e sono disposto ad andare anche all'estero per dimostrare di essere ancora valido".
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