Pescara, disastro a Genova: illusione Oliveri, poi la Samp travolge una squadra senza anima
Sembrava l’inizio di una serata positiva per il Pescara, quando Oliveri ha trovato il gol del vantaggio che aveva illuso tutti. Ma quella scintilla si è presto spenta, lasciando spazio a una Sampdoria travolgente e a un crollo fisico e mentale che ha condannato i biancazzurri a una sconfitta durissima: 4-1 il risultato finale.
Dopo il pareggio dei blucerchiati, la squadra di Vincenzo Vivarini si è letteralmente sciolta, incapace di reagire e completamente in balia dell’avversario.
Una squadra senza carattere né equilibrio
Il Pescara è apparso sfilacciato in ogni reparto, lento nel pensiero e nelle gambe, con errori banali e una tenuta mentale preoccupante. La linea difensiva è saltata più volte, il centrocampo non ha dato copertura e in avanti è mancata qualsiasi forma di pressione o determinazione.
Nonostante il buon avvio, i biancazzurri si sono trasformati in una squadra spaesata, priva di idee e incapace di reagire ai momenti di difficoltà. L’impressione è quella di un gruppo svuotato, con zero personalità e poca fame agonistica.
Vivarini: “Blackout inaccettabile, dobbiamo reagire”
Nel post-partita, Vivarini ha provato a spiegare l’ennesimo calo della sua squadra:
“Eravamo partiti bene, ma dopo il loro gol è venuto fuori un problema che conosciamo: quando subiamo, perdiamo compattezza e fiducia. Non possiamo permettercelo. È una questione di mentalità: dobbiamo lavorare per migliorare sotto questo aspetto.”
Parole che riflettono la delusione e la consapevolezza di un momento difficile. Il tecnico sa che la priorità ora è ricostruire la fiducia e ritrovare l’identità di gioco.
Un campanello d’allarme per il futuro
La pesante sconfitta di Genova rappresenta un serio campanello d’allarme per il Pescara. Oltre ai problemi difensivi, il vero nodo è psicologico: la squadra si spegne al primo imprevisto, perdendo coesione e lucidità.
Serve una reazione immediata per non compromettere la stagione e riconquistare la fiducia dei tifosi, sempre più delusi da prestazioni senza mordente.


