Pescara, Guccione si presenta: "Nella chiamata del Pescara ho sentito il fuoco. Voglio trasmettere entusiasmo a compagni e tifosi"
E' stato presentato ieri in ritiro il nuovo centrocampista biancazzurro, Filippo Guccione, neopromosso la scorsa stagione in B con l'Arezzo campione del girone B di Lega Pro.
La metamorfosi da esterno a playmaker- "La mia prima partita da play è stata proprio contro mister Buscè. Fu una fatalità, me ne parlò in settimana mister Bucchi e dopo quel match contro il Rimini non sono più uscito dal campo e non ho più cambiato ruolo. Che mi piace perchè posso toccare tanti palloni, corro diversamente che da esterno, con meno strappi e molta più mentalità difensiva".
La scelta di approdare a Pescara in estate- "Volevo avvicinarmi a casa ma in realtà mi sono allontanato. Questo perchè ho "sentito il fuoco" nella chiamata del Pescara, una piazza che vive di calcio e passione. Spero di trasmettere il mio entusiasmo a compagni e tifosi".
Gavetta e vittoria con l'Arezzo- "In serie C si vince non solo con i nomi, ma con tanto spirito di sacrificio e mentalità. Con l'Arezzo questi dettagli hanno fatto la differenza, soprattutto negli ultimi match in cui se non sei una squadra vera, non se ne esce".
Fonti di ispirazione- "Ho enorme rispetto per Brugman, il mio predecessore. Quest' estate sono stato un po' travolto dagli eventi. In 48 ore il mio approdo in biancazzurro si è deciso. Una mia fonte di ispirazione, anche rispetto alla metamorfosi da esterno a play, è Chalanoglu".
I gol da calcio d'angolo- "Avevamo uno schema lo scorso anno ad Arezzo, in quei due gol lo scorso anno nessuno toccò la palla e fui fortunato. Ma in allenamento lavoro anche a questo".
L'obiettivo stagionale- "Ora non è il momento di dirlo. Sono molto scaramantico. Ovviamente puntiamo al massimo in classifica ma anche allo stadio: vogliamo più gente possibile al nostro fianco in campo"


