Messaggero - Svelato il movente dietro l'attentato a Sebastiani
Anche il movente è meno oscuro di quello che si poteva immaginare. Una doppia frustrazione legata principalmente all'ennesima sconfitta (questa volta con un punteggio tennistico, 6-2) subita dalla Lazio, ma anche agli scontri pre-partita con i tifosi laziali che avrebbero avuto la meglio, costringendo alcuni pescaresi a ricorrere alle cure del pronto soccorso. La Digos che sotto la guida di Leila Di Giulio segue le indagini, anche su input del magistrato, aveva iniziato a scandagliare le attività imprenditoriali di Sebastiani, che principalmente si occupa di finanza e costruzioni. Anche perché, al di là delle continue contestazioni della tifoseria per il pessimo campionato della squadra, l'attentato incendiario sembrava eccessivo.
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