Nuovo Pescara: ecco cosa non va
La difesa balla. Anche in questo caso, sia le amichevoli che la prima uscita di Coppa hanno evidenziato la fragilità della terza linea biancazzurra. Subire quattro gol (uno annullato) contro la Triestina non è certo un buon segnale. Ma anche in questo caso, il nuovo Pescara zemaniano sembra essere diretto discendente del predecessore: nel 2011/2012 incassò 55 reti, una delle peggiori difese della B, almeno per quanto riguarda la zona promozione. All’epoca il boemo partì con una banda di giovani carneadi (Zanon, Romagnoli, Capuano e Balzano), questa volta potrebbe poter contare anche su un pizzico di esperienza in più con la conferma di Hugo Campagnaro. Ma la linea sarà la stessa: spazio ai giovani con il figlio d’arte Filippo Delli Carri (’99), già lanciato domenica scorsa e pronto a ricalcare le orme paterne, in tandem con il 23enne Perrotta, tornato dal prestito all’Avellino ed entrato nell’undici ideale al quale Zeman pensa per il debutto in campionato.


