Pescara dai due volti: partenza sprint, poi il buio
In pochi si aspettavano l'avvio sprint del Pescara, così come in pochi avrebbero potuto mai immaginare un calo così improvviso. Nelle prime sei giornate di campionato i biancazzurri erano partiti con un ritmo impressionante: 16 punti, frutto di cinque vittorie e un pareggio. Un inizio record che negli ultimi cinquant'anni si era verificato una sola volta (stagione 1978-79 in B, con Angelillo, l'allenatore ella seconda promozione in A). Improvvisamente alla settima giornata è iniziata la discesa con il Delfino che, dal derby perso con il Pineto al pareggio di lunedì scorso con il Rimini, ha accumulato appena 5 punti in sette partite. Ora i biancazzurri occupano il quinto posto a quota 21, a -9 dalla vetta. Rispetto al torneo scorso il saldo negativo è pesante. Nelle prime tredici giornate del campionato 2022-23, il Pescara di Alberto Colombo era secondo (a -3 dalla capolista Catanzaro) a quota 32, ben 11 punti in più rispetto all'attuale formazione di Zdenek Zeman. Il cammino di Davide Merola e compagni è simile a quello del Delfino di Gaetano Auteri, che nel 2021-22 dopo tredici gare aveva 20 punti.


