Pescara, il centrocampo impedisce il salto di qualità
La carenza è strutturale e dopo 6 mesi di lavoro bisogna fare di necessità virtù perchè appare evidente che non si possano trasformare determinati giocatori in quelli che non sono. Tunjov, a esempio, è un giocatore di qualità sopra la media ma non è il prototipo della mezzala zemaniana, Aloi indossa i panni del play come può ma non ha la visione di gioco e la capacità di gestione di un regista e Franchini fa tanto lavoro sporco e prova ad inserirsi, ma non ha il passo e le doti per interpretare come voluto i compiti richiesti. In altri contesti sarebbero perfetti perchè congeniali, qui non riescono a dare quel quid pluris che un centrocampo di Zeman deve dare per far girare al meglio tutta la squadra.
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