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tmw / pescara / Editoriale
Stadio vuoto, squadra in crisi: l’Adriatico si svuota e il Pescara affonda
giovedì 10 aprile 2025, 16:00Editoriale
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com

Stadio vuoto, squadra in crisi: l’Adriatico si svuota e il Pescara affonda

Solo 2.820 spettatori per Pescara-Arezzo, record negativo stagionale di affluenza.

Non servono analisi troppo complesse per capire dove sta andando il Pescara. Basta uno sguardo sugli spalti dell’Adriatico. Contro l’Arezzo erano appena 2.820 gli spettatori presenti: è il dato più basso dell’intera stagione, un nuovo minimo che fotografa meglio di qualsiasi classifica il distacco tra squadra e tifosi.

Certo, si giocava di mercoledì alle 18, orario infelice per molti. Ma l’alibi del turno infrasettimanale regge fino a un certo punto. La verità è che la gente si sta stancando. O, peggio, si è già stancata. Il legame tra città e squadra si sta sgretolando, schiacciato da risultati deludenti e da una sensazione di immobilismo che dura da troppo.

Il precedente record negativo di pubblico risaliva al 7 marzo, quando per la prima volta nel campionato 2024-25 l’affluenza era scesa sotto quota 3.000 (2.875 spettatori). Ieri si è fatto ancora peggio. Numeri che non sorprendono, ma fanno comunque rumore.

Sul campo, intanto, è arrivata la terza sconfitta consecutiva. Un’altra prestazione spenta, un altro finale amaro. E un’altra occasione persa per rialzarsi. Il pubblico lo percepisce e risponde col silenzio. O, in alcuni casi, con fischi e contestazioni.

Da settimane l’Adriatico ha perso la sua voce. L’atmosfera è surreale, quasi apatica. I cori si sono spenti, l’entusiasmo pure. E senza pubblico, anche il campo sembra più grande, più freddo. Una cornice spenta attorno a una squadra che non riesce più a convincere né a coinvolgere.

Resta da capire se questo distacco sia momentaneo o ormai strutturale. Di certo, se il Pescara vuole tornare a essere seguito, rispettato e spinto dal suo popolo, non basteranno più le parole. Servono i risultati. E servono in fretta.