Pordenone Calcio: i Ramarri respirano profumo di serie A
Anche il Natale si tinge di neroverde. Con il 2-1 inflitto domenica sera all’Ascoli i ramarri hanno fatto il più bel regalo di Natale al popolo neroverde che ora canta tutta la sua gioia per un secondo posto che profuma di serie A. Gli uomini di Attilio Tesser sono saliti a quota 31 con ben cinque lunghezze di distacco sul trio Frosinone, Perugia e Cittadella) che occupano il terzo gradino. Se il campionato fosse finito domenica il Pordenone sarebbe nell’Olimpo del calcio italiano. Status nemmeno ipotizzabile all’inizio del decennio che sta per terminare.
“Sono contento di quello che hanno fatto e stanno facendo i ragazzi, ma – non smentisce la sua proverbiale prudenza il tecnico neroverde – il nostro obiettivo rimane la salvezza. Se poi riusciremo a conquistarla prima del previsto vedremo come alzare l’asticella delle nostre ambizioni”.
Fa bene Tesser a pensarla così. Sino a ora la sua filosofia ha funzionato benissimo. Altrettanto bene ha funzionato l’organizzazione di gioco che ha predisposto per la squadra. Anche nel match di domenica geometrie e qualità del prodotto sono state nettamente superiori a quelle del blasonato Ascoli. Il Picchio si è aggiunto alla lista delle vittime nobili alla Dacia già composta da Frosinone, Spezia, Empoli, Perugia, Crotone e Trapani. Importante è stato pure il fatto che Luca Strizzolo sia andato nuovamente in gol e che lo abbia fatto per la prima volta in “casa”. I sei palloni precedenti a quello di ieri erano stati infatti cacciati alle spalle dei portieri avversari in trasferta: uno a Livorno (sconfitta per 1-2) uno a Verona col Chievo (1-1), uno a Sant’Elena (2-1 col Venezia), uno Chiavari (1-1 con la Virtus Entella) e due a Cosenza (2-0). Lo stacco perentorio e la deviazione di testa con la quale al 39’ ha raddoppiato il vantaggio iniziale di Burrai ha letteralmente scatenato l’entusiasmo dei tremila 951 spettatori (record stagionale) accorsi alla Dacia. Entusiasmo già acceso sei minuti prima con il bolide scagliato da Burrai nell’angolo alto alla destra di Leali.
“Volevo calciare in porta con forza, ma – confessa con grande onestà Salvatore Burrai – quel pallone è diventato imprendibile grazie a una leggera deviazione di un difensore”.
Comunque sia il gol ha premiato un’altra prestazione superba del metronomo sardo che ha diretto con maestria, intelligenza e grande classe la manovra neroverde. Anche il regista sposa la filosofia di Tesser.
“Ora non dobbiamo abbassare la guardia – afferma infatti -. Ci aspettano due partite importanti a Salerno e in casa con la Cremonese. Chiudiamo bene questo 2019 e poi andiamo a goderci un periodo di meritata vacanza”.
Non avranno molto tempo per festeggiare l’allungo De Agostini e compagni. Giovedì infatti, nel boxing day del 26 dicembre, dovranno scendere nuovamente in campo all’Arechi di Salerno contro la formazione dell’ex tecnico della Nazionale azzurra Giampiero Ventura.
“Una squadra importante – anticipa Tesser -, di grande qualità. Oltre a tutto dovremo affrontarla in un ambiente caldissimo. Abbiamo poco tempo per prepararla e probabilmente effettuerò un po’ di turnover perchè tre giorni dopo dovremo giocare nuovamente (alla Dacia Arena, ndr) contro la Cremonese. Andremo a Salerno – ribadisce l’Attilio – con la nostra consueta umiltà, ma anche con rinforzata fiducia nei nostri mezzi e nelle nostre qualità”.
Tesser non manca di fare i suoi personali auguri a tutto il popolo neroverde.
“Domenica il pubblico alla Dacia è stato fantastico – premette -, ma il Pordenone è patrimonio di tutti gli sportivi e di tutta la città di Pordenone. A tutti – conclude l’Attilio – auguro un buon Natale e un’altrettanta buona fine di un anno già straordinario”.


