Pordenone Calcio, Tesser: "Impariamo a convivere con la parura del virus"
Ultima settimana di limbo: fra sette giorni si riunirà il consiglio della Figc che dovrà necessariamente prendere una posizione definitiva sulla ripartenza del calcio. La federcalcio ha intenzione di salvare le società di serie A che senza ripresa perderebbero gli introiti derivanti dai diritti televisivi. Per questo ha già spostato il termine della stagione 2019-20 dal 30 giugno al 2 agosto. Spostamento che potrebbe effettivamente salvare la massima categoria, ma cosa succederà in serie B?
In teoria gli allenamenti, secondo quanto stabilito dall’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, dovrebbero riprendere il 18 maggio a patto che la Figc presenti un nuovo protocollo sanitario accettabile (l’ultimo è stato respinto). Il consiglio della Lega B ha già avvisato che dalla data di ripartenza degli allenamenti ci vorranno tre mesi per consentire la disputa delle dieci giornate che mancano al completamento del calendario e dei successivi playoff e playout. Cosa che sposterebbe la conclusione della stagione al 18 agosto Ricordiamo che le gare di esordio dell’attuale campionato si sono disputate l’anno scorso il 2 settembre, ma le gare di coppa Italia già a metà agosto.
A Pordenone sono tutti convinti: bisogna ripartire quanto prima.
“Ormai abbiamo capito – ha detto Attilio Tesser – che dovremo imparare a convivere con la paura del virus. I nostri giocatori sono pronti a farlo perché non vedono l’ora di tornare in campo. Certo, bisognerà seguire alla lettera le prescrizioni della federazione e della scienza per tutelarci in modo adeguato”.
Tesser ha anche assicurato che il suo Pordenone vuole concludere il campionato alla grande.
“Sul piano fisico – ha ammesso – potremmo risentire di tre mesi di assenza di allenamenti collettivi, ma conosco i mie ragazzi, so che hanno lavorato bene in maniera individuale e conosco le motivazioni che hanno e che li spingeranno a riprendere il cammino forzatamente interrotto il 7 marzo a Cittadella (2-0 per i neroverdi con i gol di Barison e Ciurria, ndr). L’unica cosa che ci dispiace – ha concluso il tecnico della storica promozione in B – è che dovremo farlo a porte chiuse e senza i nostri tifosi non sarà lo stesso calcio”.
La volontà dei ramarri di riprendere a giocare sarebbe condivisa da Benevento, Chievo, Empoli, Frosinone, Pisa, Ascoli, Cittadella, Cremonese, Crotone, Pescara, Salernitana, Virtus Entella e Trapani. Favorevoli con riserva Juve Stabia e Spezia. Contrarie sarebbero invece Cosenza, Livorno, Perugia e Venezia.


