Pordenone Calcio, Mazzarella: "meglio il pesce triestino della brovada udinese!"
“Tutti a Trieste a tifare Pordenone e a mangiare pesce, pietanza che io preferisco cento volte alla brovada udinese”. Maurizio Mazzarella plaude alla decisone di Mauro Lovisa di andare a giocare le ultime gare “casalinghe” della stagione 2019-20 al Rocco. Anzi, l’avvocato spinge proprio i ramarri a disputare nell’impianto triestino anche tutta la prossima stagione.
“Premetto che il Pordenone deve giocare quanto prima a Pordenone – precisa la sua posizione il Mazza -. Non è possibile che una società che negli ultimi tre lustri ha dato ampia garanzia di serietà, competenza e professionalità sia costretta ad andare in giro in cerca di uno stadio adeguato dove giocare perché Pordenone ne è priva. Questo è un problema che va risolto quanto prima. Fatta questa premessa – continua l’avvocato – andare a Trieste in attesa che chi di dovere, amministrazione cittadina o privati, colmi questa lacuna, per il mio compagno di squadra nelle vecchie glorie, Mauro Lovisa, sia la soluzione ideale. Non solo per le ultime gare di questa stagione, ma anche nel prossimo campionato di serie A. Sì – rinforza l’avvocato – perché io sono convinto che i ramarri seguiranno il Benevento nella massima serie. Da cosa traggo questa convinzione? Dal fatto che il Pordenone, quarto in classifica a sole 4 lunghezze dal secondo posto, attualmente occupato dal Crotone, che vale la promozione diretta, ha già affrontato le squadre più fastidiose. Se i ramarri, come sono certo, torneranno in campo con la stessa determinazione delle prime 28 giornate, saranno in grado di ridurre di almeno un paio di punti il gap dai calabresi prima dello scontro diretto all’Ezio Scida del 14 luglio. Scontro che in tal caso diventerà probabilmente decisivo. Io – sottolinea il Mazza - ho grande fiducia nella voglia di sorprendere ancora di De Agostini e compagni e nella competenza ed esperienza di Attilio Tesser. La seconda promozione consecutiva sarebbe un giusto premio per il mio amico Mauro che durante la sua gestione ha dimostrato di essere bravo sempre e fortunato quando serve. Non dimentichiamo che questo è il suo tredicesimo anno di presidenza e si sa che il 13 porta fortuna. L’anno della retrocessione in D (2015) io – ricorda l’avvocato – gli suggerii di mollare il Pordenone e di prendersi la Triestina. Lui non se la sentì di lasciare la maglia che ha indossato da giocatore e che ha sempre amato e pagò 500 mila Euro per il ripescaggio. Ad agosto potrebbe avere l’occasione di unire l’amore per i colori neroverdi ai vantaggi di un bacino d’utenza importante come quello giuliano. Sempre in attesa – ribadisce ulteriormente Mazzarella – che venga costruito il nuovo stadio a Pordenone”.
La conquista delle serie A aprirebbe infatti nuovi orizzonti davanti a Lovisa e soci. “Per Mauro – concorda Mazzarella - comincerebbe tutta un’altra storia. I vantaggi economici derivanti da contributi, diritti televisivi e sponsorizzazioni sarebbero enormi. Se poi il campionato venisse giocato al Rocco si aggiungerebbero i proventi derivanti da incassi importanti. Trieste – sottolinea il Mazza - non vede la serie A dal 1959. L’arrivo di squadroni come Juventus, Lazio, Roma, Inter, Milan e Lazio farebbe registrare il tutto esaurito nell’impianto triestino da 24 mila 500 posti. Certo non sarebbero tutti tifosi neroverdi, ma credo – conclude sorridendo Mazzarella - che al cassiere della società la cosa interessi davvero poco”.


