Ripescaggi, 30 giugno data fondamentale
Una brutta botta. La volontà di rientrale in Lega Pro e la disponibilità a "sborsare" il milioneduecentomila euro necessari per ottenere il ripescaggio potrebbero non bastare. Nei giorni scorsi Mauro Lovisa avrebbe contattato in via informale i vertici del calcio nostrano. Da allora l'umore del presidente neroverde non è dei migliori.
SENZA RETE - Per dirla come Lorenzo De' Medici, al De Marchi "del doman non c'è certezza". Mostrate le credenziali economiche Lovisa si sarebbe aspettato se non garanzie almeno confortanti rassicurazioni. Così non sarebbe stato. Per due ragioni: la prima è che soltanto nella riunione di Lega fissata per il 30 giugno verrà discusso e approvato o disapprovato dai presidenti delle società di Lega Pro l'aumento a 600 mila euro del "ticket" a fondo perduto da versare in allegato alle domande di ripescaggio da parte delle aventi diritto. Sembra che la maggior parte dei presidenti sia contraria al provvedimento, non solo per l'ammontare esoso del versamento da fare a fondo perduto, quanto per la politica che si nasconderebbe (nemmeno poi tanto) dietro il dictat e ciè quella di "sfoltire" il numero delle iscrizioni alla terza serie le cui società partecipanti tanti grattacapi hanno dato alla governance. L'obiettivo finale sarebbe una terza serie a due soli gironi. Quaranta società al posto delle attuali 60 divise in tre gironi. Meno teste, più controllabili, grazie anche ai contributi da dividere. Stessa torta, meno commensali.
PERICOLO COMMISSARIAMENTO - La seconda ragione d'incertezza nasce dal fatto che nella stessa assemblea verrà riproposto per l'approvazione di legge il bilancio della stagione 13-14. L'assemblea dello scorso dicembre non l'approvò creando scompiglio e mettendo in pericolo la leadership non solo del presidente Macalli (poi pure deferito), ma di tutto il sistema calcio. Se il bilancio non dovesse essere approvato nemmeno il 30 giugno (ultimo giorno utile) si andrebbe al commissariamento con tutte le conseguenze prevedibili.
INCERTEZZE - Il 30 giugno è anche l'ultimo giorno utile per le iscrizioni alla Lega Pro delle aventi diritto. Il Pordenone, retrocesso, non è fra queste. Dovrà attendere di sapere quante società si iscriveranno e sperare in posti disponibili. Solo allora presenterà, eventualmente, domanda di ripescaggio. Tutta questa incertezza pesa ovviamente sulle mosse della società e sugli stati d'animo di Lovisa, Zuzzi, Maccan e Orenti. Il ritorno immediato in Lega Pro attraverso il ripescaggio potrebbe non essere poi così scontato. Intanto è difficile operare senza sapere quale campionato la squadra dovrà affrontare. Il blitz romano di Lovisa era stato programmato proprio per ridurre i tempi d'attesa.


